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Vino, Mazzoni: "annata salva per Verdicchio e altre Doc nonostante l'alluvione"

26 settembre 2022 | 18.24
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Il direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) fa un primo bilancio con l'Adnkronos: "La vendemmia in anticipo ha giocato a favore. Buona qualità e quantità fino a +10%".

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I vigneti del Verdicchio di Matelica

Vendemmia al di sopra delle attese e soprattutto "fortunata" per i pregiati vini delle Marche, dal Verdicchio al Rosso Conero, che contano 16 denominazioni di origine, di cui 4 Docg, con 556 aziende associate. Nonostante l'alluvione dei giorni scorsi abbia duramente colpito territori in provincia di Ancona dove si coltivano i vigneti che danno origine al Verdicchio di Castelli di Jesi e in provincia di Macerata a Matelica al Verdicchio di Matelica, punte di diamante dei vini marchigiani. "Quest'anno abbiamo avuto la fortuna di aver anticipato la vendemmia a causa del clima eccezionale che ha portato ad un'accelerazione sui processi di maturazione dell'uva. E questo ha salvato l'annata" afferma il direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) Alberto Mazzoni facendo un bilancio della situazione con l'Adnkronos a dieci giorni dall'alluvione del 15 e 16 settembre.

"In linea generale nessuno si aspettava una vendemmia come questa - sostiene - avremo quantità superiori all'anno scorso e al 2019, in media tra il +5 e il +10%, una condizione che riguarda anche il Rosso Conero la cui vendemmia è in corso e dovrebbe terminare entro la prima settimana di ottobre, se non piove". "Il vigneto è in salute e la qualità dell'uva è buona e ottima con un'acidità che raggiunge punte di eccellenza ". Una buona qualità a cui hanno concorso sbalzi termici soddisfacenti (diurni e notturni) fino a 19 gradi, nonostante la siccità che si è fatta sentire anche in queste zone.

"I danni irreparabili del clima pazzo, con territori completamente allagati e strade distrutte, sono dovuti soprattutto all'incuria dell'uomo" aggiunge Mazzoni ed inoltre quanto alle varie problematiche legate anche alla siccità spiega: "le vigne che hanno sofferto di più sono state quelle con meno di 10 anni ma la differenza l'hanno fatta la preparazione tecnica e la presenza dell'uomo". Nel 2021 sono stati quasi 200mila gli ettolitri in bottiglia delle denominazione dell'Istituto Marchigiano di Tutela Vini.

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