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Virus Cina, aumentano i morti

24 gennaio 2020 | 07.34
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Sale il numero delle vittime, che arriva a 26. 897 i casi confermati. Scienziati Usa: "Vaccino pronto in tre mesi". Paziente ricoverata a Bari "in condizioni stabili". Autorità cinesi isolano 10 città. Sono 14 i casi sospetti in Gb: "Ma il rischio resta basso"

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(Afp)

Le autorità sanitarie cinesi hanno confermato la morte di un altro paziente colpito dal nuovo coronavirus simile alla Sars. Si tratta del secondo decesso registrato fuori dalla provincia di Hubei, il cui capoluogo Wuhan viene considerato l'epicentro dell'epidemia e che è ormai praticamente isolata dal resto del Paese, con i mezzi di trasporto bloccati. Il paziente è morto a Suihua, nella provincia nord orientale di Heilongjiang, a 2.500 chilometri da Wuhan. Ora il bilancio ufficiale è di 26 decessi a causa del virus e di 897 casi confermati.

Secondo alcuni scienziati Usa, potrebbe essere pronto tra tre mesi il vaccino contro il coronavirus. Lo hanno scritto Anthony Fauci, direttore dei National Institutes of Allergy and Infectious Diseases, e Catharine Paules, professore di malattie infettive presso la Penn State University, in un saggio pubblicato sulla rivista medica americana Jama. Nel testo si spiega che nel 2003, in seguito all'esplosione del virus della Sars, si sono compresi i tempi per lo sviluppo del vaccino e che ora gli scienziati sperano di muoversi ancora più velocemente, usando la tecnologia dell'Rna messaggero. Gli Stati Uniti e le istituzioni mediche cinesi stanno lavorando insieme per sviluppare un vaccino contro il nuovo coronavirus.

Casi 'importati' sono stati confermati a Hong Kong, Macau, Taiwan, Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Usa, Singapore e Vietnam. "E' probabile un'ulteriore diffusione globale", concludono gli esperti europei.

L'infezione ha colpito un visitatore proveniente dalla città cinese focolaio dell'epidemia, Wuhan. L'uomo, un quarantenne, è ricoverato a Tokyo. Arrivato in Giappone domenica - riferisce il ministero della Salute - ha manifestato febbre, ma un medico che lo ha visitato lunedì non ha riscontrato polmonite. Il National Institute of Infectious Diseases ha confermato la positività al coronavirus. La scorsa settimana il Giappone aveva confermato il primo caso di infezione, in un cittadino di nazionalità cinese residente nella prefettura di Kangawa vicino a Tokyo, che a inizio gennaio aveva visitato Wuhan.

Il ministero della Sanità di Singapore ha confermato altri due casi del nuovo coronavirus, dopo che ieri aveva annunciato che un primo cittadino era risultato positivo al test. Il ministero ha poi aggiunto di aspettarsi altri casi, dato l'alto numero di viaggiatori provenienti dalla Cina. Al momento, i casi confermati a Singapore sono tre.

Le autorità sanitarie della Corea del sud hanno confermato un secondo caso di contagio. Si tratta di un sudcoreano di 55 anni, rientrato nel Paese dopo un viaggio di lavoro nella città di Wuhan, in Cina, dove ha contratto il virus. Lo rende noto il centro coreano per il controllo e la prevenzione delle malattie, spiegando che l'uomo si era recato in una clinica di Wuhan per dolori alla gola e altri sintomi prima di rientrare in patria.

Due nuovi casi di coronavirus sono stati confermati a Taiwan. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie dell'isola, che fanno così salire a tre il numero delle persone infettate dal virus scoperto a Wuhan. Secondo il ministro della Sanità di Taipei, Chen Shih-chung, i due ultimi contagiati sono un uomo d'affari 50enne, tornato a Taiwan dopo essere stato a Wuhan, e una turista cinese che fa parte di un gruppo di 18 persone.

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