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Zingaretti: ''In Asl e ospedali 40 sentinelle anticorruzione''

08 febbraio 2014 | 19.22
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In tutte le Asl del sistema sanitario regionale, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, cosi come all'Ares 118 e all'Istituto zooprofilattico sperimentale, sono stati nominati i responsabili per la prevenzione della corruzione e la trasparenza. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

"L'istituzione di questa rete di sorveglianza permanente anticorruzione è finalizzata a monitorare con continuità l'attività amministrativa - si legge nella nota - per quanto riguarda affidamenti, appalti, concessione di sovvenzioni o contributi, ad associazioni e società, attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati, tra i compiti anche quello di accertare la regolarità dei concorsi e progressioni di carriera, e garantire l'assoluta trasparenza dell'iter riguardante la decisione assunta. Deve anche definire la effettiva rotazione degli incarichi negli uffici che si occupano delle attività più a rischio, oltre che provvedere alla formazione del personale. Fondamentale la stretta collaborazione con il responsabile della trasparenza, considerata elemento cardine per prevenire fenomeni corruttivi".

"L'incarico è stato affidato ad un dirigente apicale in servizio, scelto tra quelli che hanno un contratto a tempo indeterminato. Si configura - prosegue la nota - come un incarico aggiuntivo rispetto alle funzioni già svolte. Non è previsto infatti alcun compenso specifico. Il lavoro svolto va remunerato, nel caso, con fondi relativi alla retribuzione di risultato. Le nuove competenze prevedono che i dirigenti nominati elaborino un piano operativo per evitare delitti contro la pubblica amministrazione e intervenire in ogni circostanza si verifichi un malfunzionamento dell'amministrazione a causa dell'uso a fini privati delle funzioni attribuite. Deve anche definire la effettiva rotazione degli incarichi negli uffici che si occupano delle attività più a rischio, oltre che provvedere alla formazione del personale. Fondamentale la stretta collaborazione con il responsabile della trasparenza, considerata elemento cardine per prevenire fenomeni corruttivi".

''La rete di quaranta sentinelle a presidio della legalità e della trasparenza, costituita negli ultimi mesi, è il risultato concreto di una delle prime decisioni assunte come Commissario ad acta per il Piano di rientro della sanità - spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti- La cronaca di questi giorni racconta che dare seguito alle disposizioni delle legge 190 del 2012, che a sua volta attua quanto previsto dalla Convenzione Onu del 2003, era assolutamente necessario. Scoprire che le camere mortuarie dei nostri ospedali sono occasione di mercato e scambi con la malapolitica è desolante, come lo è sapere che nel nostro Paese la corruzione è una piaga estesa che macchia la nostra immagine nel mondo e pesa come piombo sulle ali della ripresa economica. Conto sui nuovi Direttori Generali affinchè questa rete svolga una lavoro reale: ridurre e azzerare quella sorta di 'terra di nessuno' dove proliferano malasanità e malaffare''.

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