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Zingaretti 'sprona' Conte: "Renzi? Errore dividere sempre"

22 febbraio 2020 | 14.36
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Emergenza virus smorza le polemiche

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(Fotogramma)

Polemiche al minimo sindacale. Matteo Renzi non viene mai nominato. L'emergenza coronavirus rinvia le tensioni e Nicola Zingaretti apre il suo intervento all'assemblea Pd proprio sul tema del momento. "Ora è il tempo della scienza e lo dico anche alla luce di alcune stupide polemiche. E' il tempo della collaborazione. Ma è soprattuto il tempo dell'unità del Paese". Paola De Micheli usa parole più dure su chi fa polemiche: "Salvini si sta comportando veramente da sciacallo", dice la ministra corsa via dall'assemblea a via della Conciliazione per raggiungere la task force alla Protezione civile con il premier Giuseppe Conte.

Però, al netto dell'emergenza virus, qualche messaggio il segretario dem Zingaretti lo manda, senza nominare Italia viva né Renzi. "Distruggere è semplice, costruire è una missione. E' un errore drammatico per la nostra Patria sempre picconare, dividere, polemizzare, cercare sempre avventure solitarie che soddisfano qualcuno ma non aiuta l'Italia".

E aggiunge sul ruolo del Pd nel governo: "Noi non lanciamo diktat, ma facciamo proposte. Io sono convinto che l'Italia ce la farà se cambia. Cambiare l'Italia è possibile se insieme cambiamo la politica. Io difendo e mi sento partecipe dell'azione di questi mesi, questo governo non corrisponde a tutte le nostre aspirazioni, tante volte le forze progressiste hanno dovuto convivere con situazioni difficili, con alleati non in sintonia".

Ma Zingaretti si rivolge anche al premier Conte: "Il governo sia più coraggioso", è la sollecitazione del segretario Pd."Io non lo considero un governo amico, ma il nostro governo e il Pd ha svolto un ruolo decisivo pur tra mille difficoltà. Ora questo governo ha il dovere di accelerare e superare incertezze del tutto estranee al compito che si è dato".

E tra i dossier da chiudere con urgenza, Zingaretti mette i decreti Salvini: "Superare senza se e senza ma i decreti propaganda di Salvini. Basta subalternità", dice Zingaretti. "Perché di sicurezza in quei decreti non c'è assolutamente nulla. Sono decreti approvati per la paura non per la sicurezza. Vanno svuotati i decreti propaganda di Salvini. Sia questo governo ad approvare al più presto decreti per la vivibilità e per la sicurezza urbana".

Quindi un affondo sulla Rai che "non può essere utilizzata alla stregua di un citofono in campagna elettorale". E sul referendum sul taglio del numero dei parlamentari: "Non lo condivido e credo sia stato un errore sottoscriverlo ma rispetto chi lo ha fatto anche del Pd". Un passaggio, infine, sulle regionali: "Dico ai nostri alleati che fanno tanti slogan contro le destre, contro Salvini e il pericolo del populismo, non lasciateci da soli a combattere contro Salvini e le destre. La sintesi non può essere: quando si vince il merito è di tutti, quando si perde è colpa del Pd. Non è accettabile".

Sul partito, Zingaretti ha riproposto le tappe e il senso del 'congresso a tesi' già annunciato in Direzione. Non lo chiama più congresso il segretario, andando incontro anche alle sollecitazioni in questo senso di Base Riformista entrata a far parte della nuova segreteria unitaria Pd. "Un processo", dice , "una costituente delle idee e delle persone" aperta a tutti.

"E' la boria dell'isolamento che ci ha fatto perdere. Noi vogliamo cercare dentro la società alleati con cui camminare. Cosi' nasce la civiltà della politica. Il consenso attorno al Pd cresce e questo dà fastidio a qualcuno. Sento addirittura che noi stiamo diventando un partito populista, noi semmai siamo quelli che stiamo sminando l'Italia dal populismo".

Un segno di questa apertura è anche nella scelta della nuova presidente dell'assemblea, la giovane sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi, eletta oggi a succedere a Paolo Gentiloni e che fino a poco temo fa non era del Pd. "Si è avvicinata da poco, è vero, ma questo è un successo, noi - conclude Zingaretti- lavoriamo per avvicinare e non per allontanare. Ha scelto la appartenenza al Pd grazie a quello che abbiamo fatto in questi mesi".

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