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Siria: presidenziali, folla a valichi Libano, rifugiati sfidano divieto Beirut

POLITICA
Siria: presidenziali, folla a valichi Libano, rifugiati sfidano divieto Beirut

(Aki) - Centinaia di siriani residenti in Libano si sono accalcati alla frontiera per rientrare nel loro paese e partecipare alle elezioni presidenziali, sfidando le autorita' di Beirut che hanno minacciato la revoca del loro staus di rifugiati se rientrano in Siria. Il ministro libenese degli Interni, Nouhad Machnouk, ha spiegato ieri che il divieto imposto ai siriani di rientrare in patria dopo il primo giugno (pena la perdita dello status di rifugiato) e' stato deciso per motivi di sicurezza.


Ma secondo i media libanesi, ufficiali e non, il divieto e' stato ignorato da molti siriani e in queste ore si assiste a un grande traffico presso i principali valichi, in particolare quello di Jdaidet Yabous. Al-Manar, la tv di Hebollah, gruppo alleato del regime di Bashar al-Assad, segue i movimenti alla frontiera. "Sono di Aleppo - dice uno dei siriani in procinto di entrare in Siria, al giornalista della tv - ma vivo in Libano da sette anni. Sono venuto fin qui perche' voglio votare per Assad, che e' il protettore della nostra patria".

"Non ho bisogno che le Nazioni Unite mi nutrano - dice un altro siriano, spiegando perche' ha deciso di violare il divieto libanese - Sono qui perche' voglio votare per Assad e per chiedergli di comportarsi con i ribelli nello stesso modo in cui loro si comportano" con la popolazione. Molti altri connazionali accalcatisi al valico portano bandiere siriane e foto di Assad.



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