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Jobs act: al Senato collaborazioni certificate da consulenti lavoro

06 agosto 2015 | 18.05
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Alla luce della normativa prevista dal Jobs act

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I consulenti del lavoro certificheranno, alla luce della nuova normativa prevista dal Jobs act, i rapporti di collaborazione attivati dai senatori con i propri collaboratori. E’ questo l’obiettivo dell’intesa firmata oggi, a Palazzo Madama, fra il Senato della Repubblica e il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro alla presenza dei rispettivi rappresentanti, il questore Antonio De Poli e la presidente Marina Calderone.

"Con il riordino delle tipologie contrattuali a disposizione dei datori di lavoro (previsto dal decreto legislativo n. 81/2015 in vigore dal 25 giugno 2015), infatti, è stato abrogato il contratto a progetto e previsto che, con decorrenza 1 gennaio 2016, si applichi la disciplina del lavoro subordinato a tutte quelle collaborazioni che evidenzino elementi di 'eterodirezione'", ricordano i consulenti del lavoro. "Al fine di evitare incertezze nell’applicazione delle nuove disposizioni l'Ufficio per i servizi ai senatori, i gruppi parlamentari e i singoli senatori che necessitano di un qualificato servizio di assistenza professionale, potranno contare su un valido supporto di assistenza tecnica professionale: quello dei consulenti del lavoro", spiegano.

Dal prossimo mese di settembre 2015 consulenti di comprovata esperienza professionale, designati dal Consiglio nazionale di categoria con il supporto tecnico della Fondazione Studi, quindi, saranno presenti a Palazzo Madama due giorni a settimana per fornire servizi di consulenza relativamente alla costituzione, gestione e cessazione dei rapporti di lavoro.

"Conformemente alle indicazioni del legislatore (art. 2 c. 3 d.lgs. 81/2015) il Consiglio nazionale, in convenzione con il Consiglio provinciale dei consulenti del lavoro di Roma, presso la cui sede è costituita commissione di certificazione dei contratti ai sensi dell’art. 76 d.lgs. 276/03 competente per territorio, metterà a disposizione dei senatori e/o dei gruppi parlamentari anche le attività della commissione", si legge in una nota.

“Il Senato è il luogo dove si fanno le leggi - ha commentato Antonio De Poli - e come istituzione vogliamo per primi dare un segnale concreto per quanto riguarda il giusto recepimento di una normativa che negli ultimi anni ha subito diverse evoluzioni. Faremo ciò con il valido supporto dei consulenti del lavoro”.

“Il Consiglio nazionale che ho l’onore di presiedere - ha aggiunto Marina Calderone - è compre sempre impegnato a fornire al governo, al Parlamento e alle istituzioni italiane la propria assistenza tecnica e le opportune riflessioni affinché le norme emanate in materia di lavoro possano essere depurate da criticità che ne potrebbero compromettere l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi del Senato”.

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