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Alitalia, slitta l’incontro tra azienda e sindacati. Lupi: “O si cresce o si chiude”

10 giugno 2014 | 10.13
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La riunione, convocata dai ministri Lupi e Poletti per affrontare il nodo relativo ai 2200 esuberi nell’ambito dell’alleanza con Etihad, si terrà domani pomeriggio. Il titolare dei Trasporti e le Infrastrutture: “Il numero degli esuberi andrà approfondito”

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(Infophoto)

E’ slittato a domani l’incontro tra governo e sindacati inizialmente in programma nella tarda mattinata di oggi. La riunione, convocata dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi e del Lavoro Giuliano Poletti, per affrontare il nodo relativo all’occupazione nell’ambito dell’alleanza tra Alitalia ed Etihad, si terrà domani pomeriggio alle 16,30. Nella comunicazione inviata dal ministero delle Infrastrutture ai sindacati si legge che l’incontro è stato disdetto per “improrogabili impegni sopravvenuti” del ministro. Nel testo del fax, sottolineano però i sindacati, osservano le stesse fonti, non c’è invece la nuova convocazione dell’incontro di domani.

Lupi: “Bisogna scegliere tra crescita o chiusura” - "La scelta è tra una prospettiva di crescita oppure la chiusura", ha detto Lupi il quale assicura che ci sono gli strumenti per la gestione degli esuberi. “Il primo passo - ha spiegato a margine dell’Assemblea di Confartigianato - sarà la presentazione del piano industriale, dobbiamo giudicarlo insieme se è l’occasione di rilancio e se lo è, dobbiamo correre per chiudere l’accordo”. In questa prospettiva “si affronterà la questione dei lavoratori”, ha sottolineato, aggiungendo che “gli strumenti ci sono”.

“Fiducioso sui sindacati. Numero degli esuberi andrà approfondito” - “Io credo che i sindacati in questi mesi hanno dimostrato grande responsabilità e sono convinto che continueranno a farlo ancora. Ne discuteremo domani, ma sono fiducioso”, ha sottolineato il ministro ai Trasporti secondo il quale il numero degli esuberi “andrà approfondito’’. “Bisogna capire che - ha aggiunto - gli 800 lavoratori in Cig a zero ore da 4 anni rientrano in quella cifra (2.200 esuberi, ndr) o sono in più’’. “Nessuno - ha aggiunto poi - si prenderà la responsabilità di fare fallire questa trattativa”.

Tajani: “Regole Ue non violate” - “Non vedo difficoltà se l’operazione rispetta le regole comunitarie e se il pacchetto di maggioranza della società rimane in mano italiana”. A dirlo è Antonio Tajani, commissario Ue all’Industria, a margine dell’assemblea di Confartigianato commentando la trattativa in corso tra Alitalia ed Etihad. “Che qualcuno poi tema la concorrenza di Alitalia, mi sembra un fatto positivo, cresce la competizione tra le imprese europee. Ma l’operazione va nella giusta direzione, non credo che ci siano violazioni di norme comunitarie”, sottolinea Tajani.

Caio: “Interesse Poste su sinergie, alleanza lo rafforza”- “L’interesse di Poste Italiane è legato alle sinergie industriali e commerciali, soprattutto nel settore della logistica. L’alleanza di Alitalia con un partner industriale crea le premesse per un suo rafforzamento”. Ad affermarlo, al termine del Cda di Poste Italiane, è l’ad Francesco Caio e dopo aver “aggiornato” il board sul dossier Alitalia sulla base delle informazioni finora fornite dall’azienda sul negoziato con Ethiad. “Ogni ulteriore investimento -sottolinea Caio- sarà valutato sulla base di un’attenta analisi dei ritorni economici e finanziari associati al piano industriale, della struttura societaria dell’accordo e della valorizzazione della nostra quota azionaria. Questi elementi sono in via di definizione e il nostro CdA li valuterà appena saranno disponibili”.

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