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Autobomba Ankara, "kamikaze era un curdo-siriano arrivato con profughi"

18 febbraio 2016 | 08.14
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(Foto Afp) - AFP

L' attentatore di Ankara è un membro dell'organizzazione curda Ypg, che ha agito in collaborazione con il Pkk. Lo ha affermato il premier turco Ahmet Davutoglu, riferendosi all'attentato di ieri nella capitale, che ha ucciso 28 persone e ne ha ferite oltre 60 (FOTO).

Le autorità turche hanno inoltre arrestato 14 persone in sette città in relazione all'attentato. Lo ha annunciato il ministro turco degli Interni, Efkan Ala.

Davutoglu ha confermato che l'attentatore è Saleh Nejar, di nazionalità siriana, e ha aggiunto che nove persone sono state arrestate. "Spero - ha aggiunto in una conferenza stampa - che gli alleati realizzino che Ypg è un braccio del Pkk e ci aspettiamo che mostrino piena solidarietà". Le Unità di protezione popolare (Ypg) sono una milizia curda attiva nel nord della Siria, presa di mira nei giorni scorsi dall'artiglieria turca. Ankara accusa Ypg di essere alleata del Pkk, gruppo terroristico curdo bersaglio di una campagna militare nel sud-est della Turchia.

Oggi Cemil Bayik, tra i leader dei militanti curdi del Pkk, ha negato la responsabilità del gruppo per l'attentato di Ankara, ma ha precisato che "potrebbe essere una reazione ai massacri nel sud-est della Turchia".

Ma in realtà anche Saleh Muslim, leader del Partito dell'Unione democratica (Pyd), il cui braccio armato sono le Unità di protezione popolare (Ypg), ha negato il coinvolgimento del suo gruppo nell'attacco. "Non siamo responsabili dell'attentato di Ankara", ha detto Muslim, citato dall'agenzia curda Rudaw, con sede a Erbil.

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