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Banche: Tar rinvia al 10 febbraio decisione su ricorsi a Dl popolari

07 ottobre 2015 | 18.03
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Il Tar del Lazio si pronuncerà sui ricorsi presentati contro il Dl popolari il prossimo 10 febbraio 2016. La decisione è stata "rinviata nel merito" spiega all'Adnkronos l'avvocato Francesco Saverio Marini, tra i legali che avevano presentato i ricorsi dei soci di alcune delle popolari coinvolte dal decreto nella trasformazione in Spa.

La decisione sui ricorsi sarà dunque presa nel corso di un'udienza pubblica, con la possibilità di replica da parte dei legali alle memorie di Bankitalia e dell'avvocatura di Stato, e non più in camera di consiglio come sarebbe avvenuto oggi. Gli avvocati dei gruppi di azionisti avevano chiesto sia un provvedimento cautelare per sospendere le disposizioni di Bankitalia necessarie per procedere alla trasformazione in spa delle banche popolari sia che fosse sollevata la questione di legittimità alla Corte costituzionale. "La sospensione in sede cautelare - spiega sempre Marini - richiede un danno grave e irreparabile. Questo non era facilissimo da ottenere perché per i soci significa un rimborso delle proprie quote, questione di natura economico-patrimoniale, e dunque un danno fisiologicamente riparabile". Gli avvocati non rinunceranno al cautelare, che sarà adesso abbinato al merito, e si arriverà a una decisione complessiva. L'obiettivo dei legali è che si arrivi alla discussione sull'incostituzionalità in un periodo "che ci consenta di arrivare davanti alla Corte Costituzionale insieme alla Regione Lombardia". Cosa che dovrebbe avvenire verosimilmente dopo il 10 febbraio. "Il merito ci rafforza, nella nostra strategia", dice ancora Marini, sottolineando che i giudici del Tar hanno ritenuto "la questione a tal punto complessa da meritare una discussione completa".

Nel dettaglio, i ricorsi su cui si deciderà nel merito a febbraio sono due: quello presentato dai soci di Banca Popolare di Sondrio, Bpm, Banco Popolare, Veneto Banca e Ubi Banca e il cui primo firmatario è Marco Vitale e quello presentato da Adusbef, Federconsumatori e dodici azionisti di Banca Popolare di Milano. Il Tar del Lazio, però, dovrebbe pronunciarsi a breve su un terzo ricorso più tecnico presentato da alcuni soci di Ubi Banca contro un punto dei regolamenti di Bankitalia, ossia quello relativo all'impossibilità di costituire una holding bancaria costituita dagli ex soci per controllare la nuova spa.

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