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Confalonieri: "Un triumvirato a guidare Forza Italia? Tutte storie, Berlusconi tornerà"

30 giugno 2016 | 10.05
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Silvio Berlusconi (Fotogramma)

Forza Italia non sarà guidata da un 'triumvirato' ma tornerà nelle mani di Silvio Berlusconi che "si sta riprendendo bene" dal delicato intervento chirurgico al quale si è dovuto sottoporre. Lo dice Fedele Confalonieri, in un colloquio pubblicato da "La Stampa" nel quale, tra gli altri temi toccati, parla proprio delle ipotesi di una gestione diretta del partito di Gianni Letta, Niccolò Ghedini e dello stesso Confalonieri. "Ma va’, tutte storie, non è vero niente", assicura il presidente di Mediaset.

"Penso che il Cavaliere - aggiunge - debba tornare al suo ruolo di leader politico. So che tanti che gli sono vicini non la pensano così, ma sono convinto che il Paese abbia ancora bisogno di lui". Occorre però dargli il tempo di rimettersi perfettamente in salute e di riacquistare le forze per sopportare l'impegno politico. "E’ stata un’operazione davvero impegnativa - ricorda Confalonieri - ve lo immaginate che cosa vuol dire essere squartati per un intervento al cuore? Però è andata bene e la ripresa è incoraggiante".

Comunque qualche idea chiara sul futuro di Fi, Confalonieri ce l'ha e la rivela: "Immagino un partito strutturato in maniera più tradizionale, con un’organizzazione chiara, un congresso in cui far confrontare le varie posizioni. Un’arena in cui ci sia competizione e faccia emergere i più capaci. Con Berlusconi a fare il coach, un po’ come Antonio Conte".

Conferma invece la sua divergenza di vedute con Berlusconi sulla collocazione di Fi all'opposizione. "Credo che in questa fase si debba sostenere il governo. Il Cavaliere non la pensa così, ma io sarei per qualcosa che somigli al Nazareno. Per fronteggiare i grandi problemi che abbiamo ci vuole una base ampia".

"Chi, come noi, è di spirito liberale, in una fase come questa deve pensare al dialogo. Non mi spingo a evocare la “grosse koalition” alla tedesca, ma guardiamo soltanto a che cosa succede in Spagna. Per uscire dalla paralisi i due partiti tradizionali dovranno lavorare insieme, è l’unica strada".

"Ho sentito D’Alema in tv, molto duro contro Renzi. Io invece dico che dovremmo dargli ancora fiducia, in fondo non ha fatto male. Penso a esempio al Jobs Act. E poi, con tutti i comunisti che ha tolto dalla scena, quelli di Forza Italia dovrebbero ringraziarlo. Battute a parte - conclude Confalonieri - oggi governare è diventata un’impresa complicata, come districarsi nel Labirinto di Creta".

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