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Coronavirus, "stare ad almeno un metro e mezzo dagli altri"

02 marzo 2020 | 12.57
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Così l'infettivologo Galli, che non ritiene che da Covid-19 "ci si possa liberare tanto presto

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(Foto Afp)

"Abbiamo questo ospite indesiderato in casa e dobbiamo fare tutto quello che è necessario per contenerlo e per impedire nuove infezioni e questo implica sacrifici: è inutile girarci attorno". Lo ha affermato Massimo Galli, docente di malattie infettive e primario dell’ospedale Sacco di Milano, parlando del coronavirus.
Ospite del programma 'Centocittà' su Rai Radio1 ha fatto poi una precisazione sulla distanza di sicurezza da tenere: "Diciamo almeno un metro e mezzo, 1,80 per essere sicuri in tutti i sensi".

La cosiddetta 'distanza droplet', cioè di sicurezza, è un parametro che si misura in un metro, così come indicato anche nel nuovo decreto. La dinamica della trasmissione avviene attraverso gocce di acqua che trasmettono i germi nell’aria quando la fonte e il paziente sono vicini: es trasmissione starnutendo, parlando, tossendo.

Dall'infettivologo un appello agli over 65: "Anche io sono un over 65. Ritengo che siamo anziani ed esperti e dobbiamo avere la capacità di gestire una problematica come questa con esperienza e prudenza senza diventare allarmisti. Non c’è bisogno di fare provviste in casa come se fosse scoppiata la guerra, se però riusciamo ad evitare situazioni affollate, tanto di guadagnato. Rassegniamoci a stare un pochino in più in casa", raccomanda.

L'esperto non ritiene che da Covid-19 "ci si possa liberare tanto presto. Ma ce la faremo e la stragrande maggioranza delle persone colpite vincerà il virus e supererà la malattia senza particolare difficoltà".

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