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Covid, al via allo Spallanzani il test sull'uomo'

22 agosto 2020 | 11.40
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Lunedì si parte con la prima dose. In tutto saranno 90 i volontari, scelti su oltre 7mila

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Partirà lunedì mattina all'Inmi Spallanzani di Roma la sperimentazione sull'uomo del vaccino 'made in Italy'. Sono stati infatti scelti i 90 volontari, su oltre 7mila che hanno presentato la candidatura, e lunedì si parte con la prima dose di vaccino. Il progetto, sviluppato insieme all'azienda bio-tecnologica italiana Reithera, è finanziato dalla Regione Lazio con un investimento da 5 milioni di euro insieme al ministero della Ricerca. L'obiettivo è di avere il vaccino in primavera.

"Quello che parte lunedì è uno studio di fase I che ha l'obiettivo di valutare la sicurezza e l'immunogenicità del vaccino GRAd-COV2, basato su un vettore adenovirale e rivolto contro il Coronavirus 2 responsabile della sindrome respiratoria acuta grave (Sars-CoV-2). GRAd-COV2 ha dimostrato di essere sufficientemente sicuro ed immunogenico nei modelli animali", sottolineava l'Aifa in una nota pubblicata lo scorso 31 luglio.

"Lo studio prevede l'arruolamento di 90 volontari sani in due coorti sequenziali (coorte di adulti e coorte di anziani). La coorte degli adulti arruolerà 45 soggetti sani di età compresa tra 18 e 55 anni - ricordava l'Agenzia del farmaco - La coorte degli anziani arruolerà 45 soggetti sani di età compresa tra 65 e 85 anni. Entrambe le coorti sono definite per avere tre bracci di trattamento a tre dosi crescenti composti da 15 partecipanti ciascuno, per un totale di 6 gruppi. L'arruolamento inizierà dalla coorte 1 e procederà in maniera sequenziale, previa verifica dei dati di sicurezza ai differenti step".

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