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Covid e riaperture, Bassetti contro Galli

19 aprile 2021 | 14.31
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La stoccata dell'infettivologo: "Chi come me passa la propria vita a lavorare insieme alla propria regione forse ha una maggiore idea rispetto a chi invece lavora contro la propria regione"

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Matteo Bassetti contro Massimo Galli sul tema delle riaperture dal prossimo 26 aprile. Ospite di Myrta Merlino, a 'L'aria che tira' su La7, il direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova ha commentato l'ultimo intervento del collega (secondo il quale "Draghi non ne ha azzeccato una") sottolineando che "forse a Galli sfugge un passaggio". "Se i contagi non funzionano abbiamo il sistema dei colori, non è che dal 26 aprile viene spento il sistema dei colori. Fondamentalmente vale il concetto che se c'è un'area dove la situazione non va, scatta la zona rossa. Quindi non è cambiato niente rispetto a quello che abbiamo fatto per tutto l'inverno", ha detto Bassetti.

Quindi la stoccata: "Chi come me passa la propria vita a lavorare insieme alla propria regione forse ha una maggiore idea rispetto a chi invece lavora contro la propria regione".

"Io guardo alla realtà che mi trovo di fronte ogni mattina", ha chiarito Bassetti che poi ha aggiunto: "Ho quasi 15 posti liberi su 24, quindi vuol dire che i reparti si stanno progressivamente svuotando e i ricoveri delle persone più anziane stanno diminuendo anche grazie all'effetto della vaccinazione. Non è tutto finito, ci saranno altre settimane difficili, ma io guardo i numeri e questi numeri li discuto con la mia Regione, con la quale e per la quale lavoro. Altri forse lavorano più per sé e meno per le loro Regioni e i loro ospedali".

Secondo Bassetti "noi non possiamo non vedere una situazione epidemiologica diversa da un mese fa, noi diamo dei suggerimenti tecnici, poi chi decide è la politica". Per questo "io non mi sento di criticare la decisione di Draghi, che mi sembra di buon senso e presa in base a quello che gli è stato suggerito da tanti medici. La politica è mediazione, è chiaro che un epidemiologo vorrebbe riaprire a rischio zero, ma il Paese non può aspettare a ottobre-novembre per riaprire".

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