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Cresce in Ue l'occupazione, Italia sopra la media. Juncker: "Ripresa ancora debole"

15 dicembre 2015 | 12.29
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(Foto Infophoto) - INFOPHOTO

Nel terzo trimestre dell'anno il numero di occupati nell'area euro è aumentato dello 0,3% nell'area euro rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,4% nell'Unione europea. Su base annua l'incremento è dell'1,1% in entrambe le aree.

Fra i Paesi membri l'Italia ha registrato nel trimestre un incremento dell'occupazione dello 0,4% e dello 0,9% su base annua. Fra i maggiori incrementi si segnalano Estonia (+2,1%), Ungheria (+0,8%), Irlanda, Spagna, Lussemburgo e Regno Unito (+0,6%). Cali sono stati registrati in Croazia (-0,6%), Portogallo (-0,5%) e Malta (-0,3%).

Nell'area euro e in Europa "la disoccupazione è alta, la ripresa è ancora debole e la crisi economica non è finita, anche se alleviata dalla politica monetaria della Bce", ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, parlando al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo sul rafforzamento dell'Unione economica e monetaria.

In apertura del suo discorso Juncker si è rivolto sarcastico verso l'aula semideserta: "L'interesse del Parlamento è dimostrato da questa massiccia partecipazione". E ha sottolineato che "abbiamo una piccola finestra di opportunità per intervenire con riforme e investimenti" e ha invitato a fare passi avanti nel completamento dell'Unione bancaria e nel rafforzamento dell'Unione del mercato dei capitali, ad esempio approvando la proposta di un sistema unico europeo di garanzia dei depositi bancari. "Cosa potrebbe essere più urgente -si è chiesto- di proteggere i risparmi dei nostri cittadini e di rafforzare la loro fiducia nel sistema bancario?".

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