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Medicina: pezzi ricambio per cuore salveranno piu' vite di trapianti e farmaci

23 giugno 2014 | 14.19
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Pezzi di ricambio per il cuore malato creati in laboratorio o stampati in 3D, salveranno più vite di quanto fatto dai farmaci o dai trapianti. Uno scenario sempre più vicino, secondo Paolo Di Nardo, cardiologo dell'Università Tor Vergata di Roma e direttore del Canada–Italy Tissue Engineering Laboratory (Citel). "I ricercatori - spiega all'Adnkronos Salute - tra pochi anni saranno in grado di creare, come in una vera e propria fabbrica, parti del cuore di pazienti colpiti da scompenso cardiaco e salvare loro la vita".

Oggi a Viterbo si apre il convegno internazionale 'Cardiac Growth and Generation - Il futuro della Medicina Rigenerativa in Cardiologia', promosso e organizzato dall'ateneo Tor Vergata e Aita, l'Associazione internazionale tecnologie avanzate (Aita).

"Grazie ai passi avanti fatti negli ultimi anni - aggiunge Di Nardo - è sempre più vicino l'obiettivo di ricreare in laboratorio i tessuti vascolari del cuore, più semplici da un punto di vista scientifico. Fino a replicare il muscolo cardiaco che per la sua complessità è l'apice della medicina rigenerativa applicata alla cardiologia. Ci sono studi - osserva l'esperto - che hanno già dato vita a cellule sintetiche, hanno indotto la differenziazione di cellule del muscolo cardiaco a partite dalle staminali o portato avanti la sfida della tecnologia di bio-stampa in 3D delle cellule. Un campo di studi che sta progredendo in maniera esponenziale".

La priorità a cui dare risposte, secondo Di Nardo, “è la piaga dello scompenso cardiaco che affligge un larga parte della popolazione occidentale - ricorda lo scienziato - E’ una patologia che causa un numero di decessi 3 volte più grande dei tumori. I costi che i Governi devono affrontare per questa malattia sono pazzeschi. Sul mercato poi da anni non ci sono nuovi farmaci di prima linea e i trapianti di cuore sono fermi da tempo a circa 6 mila l’anno”.

“Per questo - avverte - sono necessari eventi come quello di Viterbo dove abbiamo riunito i massimi esperti del settore con un’attenzione alla multidisciplinarietà: ci sono biologi, matematici, cardiologi e scienziati che hanno sviluppato le potenzialità della stampa in 3d dei tessuti. Cervelli italiani e stranieri - conclude - pronti ad affrontare la sfida: salvare i pazienti con gravi problemi cardiaci”.

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