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Dai cerchietti alla corsa nel sacco, in Italia è sfida ancora aperta tra gioco online e tradizionale

21 maggio 2014 | 12.54
LETTURA: 3 minuti

Sebbene nel Belpaese la spesa per giocare online su smartphone e tablet sia cresciuta del 145% nel 2013, i giochi tradizionali tengono botta contro le più moderne tecnologie, testimoniando una tradizione ludica molto ricca nelle nostre regioni

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(foto da Wikipedia)

Sebbene in Italia la componente del gioco online su dispositivo mobile stia prendendo sempre più piede, sembra che i giochi tradizionali reggano la sfida contro le più moderne tecnologie. Secondo la ricerca ‘Osservatorio Gioco Online’ a cura del Politecnico di Milano, sui canali smartphone e tablet la spesa per giocare online è cresciuta del 145% nel 2013 .

In questo scenario Lottomatica.it ha sviluppato uno studio che estende l’ultima indagine del MIP Politecnico di Milano sul mercato del gioco online in Italia, ai giochi di una volta, individuando quelli tradizionali di ogni regione.

L’infografica individua infatti per ciascuna regione i giochi tradizionali che caratterizzano il territorio, suddividendoli in 6 categorie: giochi con il cibo, di strada, popolari, con le pietre, da tavola e con il bastone. Fra i giochi con le pietre spiccano il Ciottolo, tipico delle Marche, e il pugliese Gioco delle 5 pietre, articolato in 9 fasi da compiere in sequenza senza mai sbagliare.

”Infografica
Infografica a cura di Lottomatica.it

Giochi col bastone come la Lippa e i Cerchietti mettono in contatto le regioni estreme dell’Italia: rispettivamente la Basilicata e il Trentino. Immancabili alle feste popolari di paese sono invece la Corsa nel sacco, i Carrioli, il Gioco del ferro, oppure giochi con il cibo come Pignatte e Ciuccetta. Completano l’infografica i giochi da tavolo come il Gioco dell’oca in Toscana e i giochi di strada come il veneto Borella.

Per quanto riguarda il gioco online, dall’indagine del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del MIP è emerso come il mercato italiano sia costituito per circa il 90% da tre categorie di gioco: le scommesse sportive, preferite dagli scommettitori del Sud (Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Calabria); il poker, maggiormente giocato nelle Marche, in Sardegna, Toscana e Val d’Aosta; i giochi da casinò, prediletti dai giocatori di Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Trentino, Umbria e Veneto.

Sebbene il gioco, tanto più quello tradizionale, venga comunemente considerato un aspetto importante per la socializzazione dei bambini, bisogna riconoscere che in Italia è in atto un processo di recupero, da parte di tutte le generazioni, delle attività ludiche tradizionali in quanto occasioni di crescita sociale e culturale.

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