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Accordo su migranti, colf e badanti. Al via il Cdm

13 maggio 2020 | 07.34
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Il decreto rilancio oggi in Consiglio dei ministri. Per migranti permesso solo con contratto regolare nel 2019. Niente scudo per caporali. Lamorgese: "Cercare equilibrio tra mercato e sicurezza lavoratori". Crimi: "Accordo soddisfacente" D'Incà: "Non è sanatoria". Sibilia: "Nessun favore a criminali"

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(Foto Palazzo Chigi)

Approdea in Cdm il decreto rilancio, che contiene le misure più importanti per far fronte alla crisi economica per il coronavirus. L'accordo politico sulle misure è stato raggiunto nella tarda serata di ieri, assicurano fonti di Palazzo Chigi. Il Cdm è iniziato attorno alle 18.30.

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L'intesa politica sulle misure comprende anche l'accordo sulla regolarizzazione dei cosiddetti lavoratori 'invisibili', al centro di un lungo braccio di ferro all'interno del governo. A quanto apprende l'Adnkronos, per ottenere un permesso temporaneo si deve presentare un regolare contratto di lavoro stipulato nel 2019. Nell'intesa rientrano anche colf e badanti, e la durata dei permessi -come chiesto da Iv- sarà di sei mesi. Il M5S inizialmente chiedeva permessi di un mese e per i soli braccianti, ma nell'intesa ha ottenuto che i permessi venissero concessi ai soli lavoratori che possano presentare un regolare contratto di lavoro stipulato nel 2019. Restringendo così la platea ed evitando la sospensione o l'estinzione per i reati di favoreggiamento dell'immigrazione, sfruttamento e caporalato.

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