Confindustria Nautica: opportunita’ formative e professionali per i giovani a Roma

In occasione della Giornata del Mare nelle scuole

Confindustria Nautica: opportunita’ formative e professionali per i giovani a Roma
13 aprile 2026 | 19.43
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Si è svolto questa mattina presso la Biblioteca Elsa Morante del Porto Turistico di Roma il convegno “Nautica: tempo libero, sport e opportunità professionali”, promosso da Confindustria Nautica in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Comando generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, la Federazione Italiana Vela e la Lega Navale Italiana. L’iniziativa presso il Porto Turistico di Roma (Ostia) ha coinvolto oltre 350 studenti e ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni e operatori del settore sul tema dello sport, della formazione e delle prospettive occupazionali per i giovani, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra scuola e mondo del lavoro nella filiera nautica.

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Al centro dell’incontro il ruolo degli strumenti di accesso al mare e alle professioni, a partire dall’operatività del nuovo patentino nautico D1, conseguibile dai 16 anni, fino al valore dei percorsi più strutturati, come il titolo di Ufficiale di II Classe, che rappresenta una delle opportunità di inserimento qualificato nel settore a partire dai 18 anni e risponde alla crescente domanda di personale specializzato.

“Oggi vogliamo raccontare ai giovani che il mare non è solo tempo libero e sport, ma anche un ambito ricco di opportunità professionali spesso poco conosciute – ha avviato il dibattito Roberto Neglia, Responsabile Rapporti istituzionali Confindustria Nautica-. La filiera nautica offre sbocchi molto diversi tra loro, nella cantieristica, nelle professioni tecniche, nei servizi, fino a ruoli altamente qualificati, ma queste possibilità raramente vengono presentate ai ragazzi nei percorsi scolastici e di orientamento formativo. Per questo è fondamentale creare occasioni di incontro come questa. L’introduzione della patente nautica D1 rappresenta inoltre uno strumento importante per avvicinarsi al mare già dai 16 anni, sia per una fruizione consapevole nel tempo libero sia come primo passo verso possibili scelte formative e lavorative nel settore”.

Dopo il saluto del Direttore del Porto Turistico di Roma, Alessandro Mei, è intervenuta Patrizia Scarchilli, Direttore Generale Mare e Trasporto marittimo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “È importante accrescere tra i giovani la consapevolezza del valore del mare, non solo come ambiente da tutelare, ma anche come ambito di lavoro e di opportunità professionali. In questo senso, l’introduzione della patente nautica D1 rappresenta un passo significativo per avvicinarsi alla confidenza e alle regole del mare. Si tratta di uno strumento concreto per favorire l’accesso dei ragazzi al mondo della nautica e accompagnarli, nel tempo, verso percorsi formativi e professionali più avanzati”.

Capitano di Vascello (CP) Emilio Casale, Comandante Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino ha sottolineato che “L’introduzione della patente nautica D1 rappresenta un passo importante per favorire un approccio consapevole e responsabile. La sicurezza della navigazione è la nostra missione principale e passa anche dalla formazione di chi il mare lo vive: conoscere le regole, i rischi e i comportamenti corretti significa tutelare sé stessi e gli altri. Il mare è certamente divertimento, ma deve essere affrontato con attenzione e prudenza. In questo senso, percorsi formativi come quello previsto per il D1 contribuiscono a diffondere una cultura della sicurezza fin dalle prime esperienze. Tra le opportunità offerte dal settore, c’è anche quella di entrare nella Guardia Costiera, un servizio al Paese che consente di operare quotidianamente a tutela della collettività e dell’ambiente marino”.

Francesco Ettorre, presidente Federazione Italiana Vela: ha spiegato che “È importante che i giovani inizino a guardare al mare con una prospettiva più ampia: non solo come luogo di svago, ma come risorsa economica e ambito ricco di opportunità, professionali e non. Il mare oggi genera valore e può rappresentare un concreto percorso di crescita. In questo senso, strumenti come il patentino nautico D1 hanno anche una forte valenza educativa, perché introducono i ragazzi al tema della responsabilità e della sicurezza. Navigare significa conoscere regole e comportamenti corretti, fondamentali per sé e per gli altri. Lo sport, e in particolare la vela, rappresenta spesso il primo punto di accesso a questo mondo: una base ampia da cui i giovani possono poi scegliere se proseguire nello sport, nel lavoro o semplicemente vivere il mare in modo consapevole”.

Contramm. (R) Vincenzo De Luca, Responsabile formazione Lega Navale Italiana ha sottolineato che“La nostra missione è diffondere la cultura del mare, a partire dai più giovani, accompagnandoli in un percorso che non sia solo teorico ma anche esperienziale. La passione per il mare nasce infatti dalla conoscenza e dal contatto diretto, e deve essere sostenuta da una piena consapevolezza delle regole e delle responsabilità che questo ambiente richiede. Il mare è libertà, ma è anche un contesto complesso, che richiede attenzione, preparazione e capacità di valutare i propri limiti. In questo percorso, il patentino rappresenta uno sbocco naturale e uno strumento positivo per consolidare competenze e vivere il mare in modo sicuro e responsabile”.

Sul tema delle opportunità offerte dal titolo di Ufficiale di II Classe, è stata evidenziata l’importanza di questa figura professionale quale percorso qualificato di accesso al lavoro nel settore nautico. Il titolo consente di operare come comandante di unità da diporto in noleggio con un riconoscimento formale delle competenze, garantendo opportunità di impiego. Un percorso che valorizza la professionalità, accessibile già in giovane età, e in grado di rispondere alla crescente domanda di personale specializzato lungo tutta la filiera.

Nel corso della mattinata, gli studenti sono stati inoltre coinvolti in attività esperienziali e dimostrative dedicate al mare, organizzate da Federazione Italiana Vela e Lega Navale Italiana con la collaborazione di Confindustria Nautica, offrendo ai giovani un primo contatto diretto con le attività nautiche e con i temi della sicurezza e della salvaguardia della vita in mare. Il convegno si inserisce tra le iniziative promosse da Confindustria Nautica in occasione della Giornata nazionale del Mare nelle scuole, insieme al progetto “Rotte sul futuro – Il mare come scelta di vita”, dedicato all’orientamento dei giovani verso le opportunità formative e professionali della nautica. Entrambe le iniziative rientrano nel calendario degli eventi della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, dedicata al tema delle competenze e delle nuove generazioni.

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