Saldi, Federmoda: partenza incoraggiante per 6 negozi su 10, vendite + 5%

Giulio Felloni presidente di Federmoda all'Adnkronos: "Sconti in media del 30%. Promozioni online aiutano vendite fisiche nei negozi"

Saldi, Federmoda: partenza incoraggiante per 6 negozi su 10, vendite + 5%
07 gennaio 2026 | 16.19
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L'avvio dei saldi invernali, partiti il 2 gennaio in Val D'aosta e il 3 gennaio in tutta Italia, è stato brillante per le vendite di abiti, scarpe e accessori. "Abbiamo realizzato un sondaggio tra i nostri soci proprio in questi giorni e il risultato è complessivamente incoraggiante. Finalmente si registra un segno positivo con una media del + 5%, dopo un dicembre negativo" afferma Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia di Confcommercio, intervistato dall'Adnkronos, sull'andamento delle vendite nei primi giorni di saldi. "Il 60% dei negozianti infatti ha riscontrato un risultato positivo o segnali di stabilità, mentre il 35% non ha avuto risultati positivi" sostiene.

Quanto alla tipologia dei prodotti Felloni spiega che si tratta soprattutto di capi importanti, i più costosi, come "cappotti, piumini, giacche, abiti, anche calzature" e va sottolineato un rinnovato interesse degli uomini per i completi, in vista del ritorno negli uffici dopo le vacanze natalizie. Quanto alla percentuale di sconto in media, riferisce Felloni, "si aggira sul 30% in media ma siamo all'inizio - spiega- più andremo avanti con i saldi più alta sarà la percentuale di sconto, fino al 50% anche se con una ridotta possibilità di scelta. Del resto, in alcune regioni possono durare quasi tre mesi e minimo 45 giorni".

Il sondaggio di Federazione Moda Italia conferma che turismo e vendite vanno di pari passo. "Le città turistiche, non solo le grandi città d'arte e anche i borghi più attrattivi hanno fruito maggiormente di segnali positivi sui saldi, a parte il giorno della Befana che è stato particolarmente brutto da un punto di vista climatico" sottolinea Felloni. Un'ultima annotazione riguarda "la spinta" delle promozioni online. "Quest'anno gli strumenti digitali sono riusciti non tanto a realizzare vendite sul web quanto a creare interesse e curiosità: molti esercenti hanno pubblicato sui canali social alcuni articoli in saldo e così hanno invogliato i clienti a recarsi nei negozi per gli acquisti a prezzi scontati" conclude Felloni.

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