Ma prima dovrà vincere la corsa contro gli Stati membri per aggiudicarsi la sede dell'Euca: Bucarest (Romania), Lille (Francia), Liegi (Belgio), Malaga (Spagna), Oporto (Portogallo), L'Aja (Olanda), Varsavia (Polonia) e Zagabria (Croazia).
Dovrà incassare dazi per circa 27 miliardi di euro, di cui la maggior parte andrà al bilancio dell’Ue, vigilando su circa 600 milioni di articoli importati e 500 milioni di esportazioni, a cui si aggiungono oltre 4 miliardi di beni venduti on line, e circa 250 milioni di articoli in transito. E’ la mission della futura ‘European Union customs Authority’, che Roma punta a ospitare. Ma prima dovrà vincere la corsa contro gli Stati membri per aggiudicarsi la sede dell'Euca: Bucarest (Romania), Lille (Francia), Liegi (Belgio), Malaga (Spagna), Oporto (Portogallo), L'Aja (Olanda), Varsavia (Polonia) e Zagabria (Croazia).
L’edificio candidato a ospitare l’organo Ue si trova nello "storico contesto dell’Eur", si legge nell’opuscolo distribuito in occasione della cerimonia di presentazione della candidatura, con oltre 10mila metri quadrati di superficie totale, che può ospitare fino a 500 dipendenti, posizionato ‘’di fronte all'obelisco di Marconi, a due passi dal palazzo dei Congressi e da piazzale delle Nazioni Unite’’.
Ma a cosa serve l’Euca? L’Autorità, spiega l’Ue nel suo sito, "ha il compito di garantire il corretto funzionamento del mercato unico dell'Ue ed è essenziale per la prosperità dell'Unione, con il suo duplice ruolo di facilitare il regolare svolgimento degli scambi commerciali e di proteggere i cittadini e le imprese dell'Ue. I dazi doganali, spiega l’Ue, ‘’costituiscono una fonte di entrate per il bilancio dell'Ue e per i bilanci dei paesi dell'Ue’’.
Le autorità doganali, spiega l'ue, ‘’garantiscono la riscossione corretta ed efficiente dei dazi e delle altre imposte alle frontiere dell'Ue; individuano, indagano e perseguono le frodi’". Le tariffe doganali e le altre misure commerciali ‘’sono decise a livello Ue" perché sono ‘’una fonte di entrate per il bilancio dell'Ue e per i bilanci dei paesi dell'Ue. In quanto "risorse proprie" tradizionali, costituiscono circa il 15% del bilancio dell'Ue.
Nel 2024, dei 26,8 miliardi di euro riscossi dalle autorità doganali all'importazione, 20,1 miliardi di euro sono stati trasferiti al bilancio dell'Ue, mentre il restante 25% è stato trattenuto dallo Stato membro di ingresso. Nel 2024, ciò ha comportato oltre 590 milioni di articoli importati e 530 milioni di esportazioni . A ciò si sono aggiunti 4,3 miliardi di beni venduti online.e avvalendosi delle dichiarazioni ridotte specifiche H7, e circa 250 milioni di articoli che erano in transito .