cerca CERCA
Lunedì 20 Settembre 2021
Aggiornato: 09:49
Temi caldi

EssilorLuxottica, Del Vecchio chiede arbitrato

27 marzo 2019 | 22.15
LETTURA: 4 minuti

Sagnières: "Da lui attacchi senza precedenti"

alternate text
(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Delfin, la holding di Leonardo Del Vecchio, ha depositato una domanda di arbitrato presso la Camera di Commercio Internazionale per far accertare le violazioni dell'accordo di combinazione del 2017, che secondo Delfin sono state commesse da Hubert Sagnières e da EssilorLuxottica dietro suo impulso, al fine di ottenere un’ingiunzione a rispettare tale accordo fino alla sua scadenza. Delfin ha contestualmente informato la società EssilorLuxottica. Come indicato nel comunicato di Delfin del 20 marzo 2019, "tali violazioni consistono nel mancato rispetto dei doveri di leale cooperazione e buona fede previsti dall'accordo di combinazione del 2017 tra Essilor e Delfin, la quale è stata privata del potere di gestione paritetico che le pertiene ai sensi dell’accordo", si spiega dalla holding.

"Constatando lo stallo creatosi all’interno del consiglio di amministrazione e come questo ostacoli l’implementazione del processo di integrazione e delle relative sinergie", Delfin ha ritenuto che il ricorso alla Camera di Commercio Internazionale "fosse allo stato una soluzione necessaria e la più appropriata al fine di preservare gli investimenti di tutti gli azionisti". Delfin, si sottolinea dalla holding, "continuerà ad agire nell’interesse della società, dei suoi dipendenti e di tutti gli stakeholder". La società "non chiede altro che il rispetto rigoroso degli accordi, e in particolar modo delle regole di governance congiunta e paritaria che da parte sua intende continuare a osservare. La società non può che smentire nuovamente tutti i tentativi di 'presa di controllo' di EssilorLuxottica, sia essa 'rampante' o de facto. Le accuse e altre speculazioni circolate su tale tentativo di presa di controllo sono destituite di ogni fondamento e non possono che indurre in errore il mercato e il pubblico".

SAGNIÈRES - "Attacchi mediatici senza precedenti e senza fondamenti" da Leonardo Del Vecchio. Così Hubert Sagnières, il vice presidente esecutivo di EssilorLuxottica, in una lettera ai manager del gruppo dopo le recenti dichiarazioni di Leonardo Del Vecchio con cui condivide la guida del gruppo. "Le recenti dichiarazioni di Leonardo Del Vecchio nella stampa che affermano che Essilor ha violato gli accordi di integrazione nominando quattro dirigenti chiave, bloccando così la nomina di dirigenti in comune, sono senza fondamenti e rappresentano un tentativo di Delfin di destabilizzare Essilor", aggiunge ancora Sagnières. Il 20 marzo il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, che attraverso la sua holding Delfin detiene il 31% di EssilorLuxottica, aveva affermato che Sagnières aveva "violato i patti" e rotto i rapporti di fiducia.

"Immagino - sottolinea Sagnières rivolgendosi ai dirigenti del gruppo - che queste pubblicazioni hanno scioccato molti di voi e che hanno sollevato numerose domande, come suscitano molti interrogativi tra le parti che hanno sostenuto e continuano a sostenere l'integrazione tra Essilor e Luxottica. C'è da rammaricarsi che queste discussioni interne siano state rese pubbliche perché non vanno nell'interesse del nuovo gruppo". Per quanto riguarda le nomine contestate da Del Vecchio, Sagnières sottolinea che "i rappresentanti di Luxottica erano chiaramente al corrente di queste nomine nel momento del closing della transazione nell'ottobre del 2018". Le dichiarazioni di Delfin, su questo punto, rileva, "sono semplicemente inesatte". Nonostante le smentite di Delfin e dei suoi rappresentanti "è diventato chiaro che Del Vecchio intende prendere il controllo di EssilorLuxottica senza pagare premi agli azionisti. Inoltre vuole nominare Francesco Milleri direttore generale del gruppo come lo ha affermato a più riprese". Con questo incarico "Milleri avrebbe il potere di imporre il suo stile di management e la sua visione personale e a questo titolo violerebbe l'accordo che abbiamo approvato e adottato collettivamente". Queste polemiche, aggiunge Sagnières, "non ci impediscono di continuare a lavorare per l'entrata in vigore delle azioni necessarie all'integrazione dei nostri due gruppi. Questo è realizzato con il sostegno di McKinsey e di oltre 20 gruppi di lavoro congiunti".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza