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Farmaci: Rasi, possibili altri 'cartelli' aziende finche' non cambia legge

10 marzo 2014 | 16.33
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Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - "In teoria potrebbero" essersi verificati o verificarsi altri casi di 'cartelli' da parte di aziende farmaceutiche, sulla falsariga di quello di cui sono accusate Roche e Novartis per i medicinali salvavista Avastin e Lucentis. Per evitarlo, "occorrerebbero due interventi urgenti: consentire all'Aifa di fare studi indipendenti e poi, sulla base dei risultati ottenuti, permetterle di prendere decisioni anche autorizzative, un potere che oggi l'Agenzia non ha perché il via libera ai vari prodotti avviene solo a seguito di richiesta delle imprese del farmaco". A dirlo all'Adnkronos Salute Guido Rasi, direttore esecutivo dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ed ex numero uno dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

"Si dovrebbe agire innanzitutto su due elementi - evidenzia Rasi - prima di poter dire che l'Aifa ha colpe o meno: consentirle di fare studi indipendenti, perché è evidente che in caso di cartello le industrie non hanno interesse a farli, e poi a seconda dei risultati di questi studi indipendenti, permetterle anche di prendere decisioni in senso autorizzativo. Se invece la questione diventa un 'sentito dire' di farmaci di cui ha beneficiato qualcuno, senza studi, andremo incontro a mille casi Di Bella. Altri pasticci sull'off label, per carità", sottolinea. Insomma, secondo Rasi, a oggi l'Aifa possiede "un potere a metà, coperto ora dall'autorità garante della concorrenza, che però non può intervenire sempre".

"Ai pazienti" che lamentano di aver pagato cure salate o di avervi dovuto rinunciare per motivi economici "bisogna dire che non abbiamo ancora una raccolta adeguata degli effetti collaterali dell'Avastin, anche se i dati sembrano molto incoraggianti. Certo, chi lo ha usato 'off label' poteva fare una farmacovigilanza più efficace. Purtroppo il passato è passato e tutti hanno agito secondo la legge, ma si potrebbero risarcire i malati con i 180 milioni di euro di multa comminata a Roche e Novartis, almeno io così farei. E penso che con questa decisione dell'Antitrust si potrebbe capire se c'è lo spazio per rivedere rapidamente la legge. Oggi gli organi tecnici possono dare informazioni molto precise su quale dispositivo di legge eviterebbe questi casi". Ma a oggi, sull'autorità regolatoria "si spara da due direzioni - conclude Rasi - a volte perché abbiamo lasciato l'uso 'off label', a volte perché lo abbiamo eliminato. Solo un intervento legislativo potrebbe farci uscire da questa contraddizione".

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