Cerca

Samantha: "Siamo tutti astronauti, la Terra è una navicella da proteggere"

Siamo come un equipaggio, dobbiamo avere una mentalità globale di tutela del nostro pianeta

CRONACA
Samantha: Siamo tutti astronauti, la Terra è una navicella da proteggere

Russian cosmonaut Anton Shkaplerov, left, and Italian astronaut Samantha Cristoforetti rest in chairs outside the Soyuz TMA-15M space capsule after they and U.S. astronaut Terry Virts landed in a remote area outside the town of Dzhezkazgan, Kazakhstan, on June 11, 2015. Three astronauts landed in Kazakhstan on June 11, safely returning to Earth after their flight back home was delayed for a month by a Russian rocket failure. AFP PHOTO / POOL / IVAN SEKRETAREV

di Andreana d'Aquino


Vedere la Terra dallo spazio "aiuta ad avere consapevolezza" dell'unicità e dell'importanza del nostro pianeta per l'umanità, perchè da lassù la "Terra appare come una piccola sfera" che, "come un'astronave in orbita, si muove, ci accompagna e ci protegge nel nostro viaggio nello spazio aperto". E' Samantha Cristoforetti, prima donna astronauta italiana dell'Esa, ad esortare così ad avere "un atteggiamento mentale globale" riguardo il rispetto e la tutela del nostro pianeta e delle sue ricchezze naturali, intervistata dall'Adnkronos all'indomani dell'enciclica verde 'Laudato si' di Papa Francesco. "Sulla Terra siamo tutti come astronauti " afferma Samantha, raggiunta telefonicamente al centro della Nasa di Houston, in Texas, dove si trova per il periodo di riabilitazione, dopo aver compiuto la missione 'Futura' dell'Agenzia Spaziale Italiana che l'ha portata ad abitare sul primo avamposto umano nello spazio per ben 200 giorni, battendo il record femminile di permanenza in orbita.

"Siamo tutti astronauti e facciamo parte di un equipaggio di questa astronave Terra sulla quale tutti quanti ci troviamo e che, come la Stazione Spaziale protegge gli astronauti in un viaggio 'ostile', così la Terra protegge tutta l'umanità, ci permette di restare tutti quanti in vita nello spazio aperto" evidenzia il capitano Cristoforetti, pilota dell'Aeronautica militare italiana. Insomma, per Astrosamantha "siamo tutti quanti membri di un equipaggio, non siamo passeggeri, ed i membri di un equipaggio si rimboccano le maniche e fanno in modo che tutto rimanga pulito, tutto rimanga in funzionamento". "Lo stesso spirito che dovremmo avere per la Terra" osserva ancora l'astronauta italiana, rientrata l'11 giugno scorso dallo spazio. "Gli equipaggi risolvono i problemi" sulle navicelle spaziali, "non causano problemi" spiega Samatnha Cristoforetti. "Bisogna rendersi conto tutti che la Terra è una, quindi ci vuole un atteggiamento mentale globale, serve avere la prospettiva dell'altro", per questo, sottolinea ancora Cristoforetti, "non si può pensare di risolvere problemi in un posto del nostro pianeta causandone altri a qualcun altro" perchè, avverte la nostra astronauta, la stabilità del nostro pianeta "è un problema di tutti".

"Al mio rientro in Italia-ha assicurato Samantha- andrò sicuramente a visitare l'esposizione universale di Milano, anche da semplice visitatrice, è un evento davvero eccezionale". Ed il desiderio di Samantha Cristoforetti di visitare l'Expo quanto prima, è stato raccolto e rilanciato via Twitter dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. "Cara @AstroSamantha ti aspettiamo a #Expo2015 per raccontare la straordinaria esperienza che hai vissuto" scrive il ministro nel tweet linkando la notizia sul sito di Adnkronos. Samantha è stata n ominata Ambassador di Expo mentre si trovava nello spazio e, in quell'occasione, anche la presidente dell'esposizione universale, Diana Bracco, aveva invitato "con entusiasmo" l'astronauta italiana ad andare presto a Milano.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.


08 / 08 - 15:09 |
jammer
segnala un abuso

Peccato che non sappia cosa ha detto perché ha copiato da un post di 10 anni fa!