Cerca

Cucchi, secondo perizia indipendente "violenze inferte causa prima della sua morte"

CRONACA
Cucchi, secondo perizia indipendente violenze inferte causa prima della sua morte

(Foto Adnkronos)

"Le violenze inferte sono causa prima della sua morte". Sono queste le conclusioni a cui sono arrivati Alberto Barbieri e Massimiliano Aragona, Medici per i Diritti Umani (Medu), nell'indagine medica indipendente sulla morte di Stefano Cucchi , presentata in Senato, con Luigi Manconi, presidente Commissione diritti umani del Senato, Patrizio Gonnella, presidente Antigone e Cild-Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili, e alla presenza di Ilaria Cucchi e dell’avvocato Fabio Anselmo.


"Esiste - spiegano - una evidente catena causale che collega l'aggressione, il trauma psichico e la sindrome di inanizione, la quale ha provocato, in modo esclusivo o in concausa, la morte di Stefano Cucchi. In altre parole le violenze subite da Stefano sono state il primum movens che ha portato a una sequenza di eventi patogeni terminata solo con il decesso del paziente".

"Nel caso Cucchi le conseguenze del trauma psichico, le spine nello spirito, hanno avuto effetti ancora più profondi e devastanti - hanno spiegato i due medici - delle ferite provocate dalle lesioni fisiche".

"Non è possibile comprendere la tragica vicenda di Stefano Cucchi senza prendere in considerazione, oltre alla violenza fisica, la dimensione psicotraumatica e la gravità delle sue conseguenze. Si può concludere senza esitazioni che, in conseguenza dell'aggressione violenta di cui è stato vittima, Cucchi ha sviluppato una grave reazione psicopatologica post- traumatica. Questa è stata caratterizzata da un insieme di sintomi tra cui una serie di alterazioni neurovegetative come l'iporessia (riduzione del senso di fame) che, in concomitanza con altre reazioni post-traumatiche - hanno spiegato - come la chiusura e la sospettosità, è stata determinante nel provocare una severa riduzione dell'apporto alimentare e una conseguente drastica perdita di peso. Ciò in un paziente che, per il suo stato nutrizionale, si presentava già vulnerabile al momento dell'arresto".

"Questa è un'indagine medica indipendente - ha spiegato Alberto Barbieri - durata nove mesi. Non si entra nel merito nelle dispute tra trauma e decesso quanto ha lo scopo di analizzare nuovi elementi clinici rilevanti. In particolare il quadro psichico, la condizione psico-fisica".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.


17 / 10 - 09:33 |
Cincinnato
segnala un abuso

Pover'uomo.Ma non era necessaria la perizia.Lo sapevamo già tutti. Tranne l'allora ministro di giustizia che- con i peli sullo stomaco-non volle fare una inchiesta interna ed immediata dopo la sua morte. E tacque facendo incriminare solo i medici, per dare in pasto qualcosa all'opinione pubblica.Quanto è difficile continuare a sentirsi Italiani, con questa gentaglia...