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Consiglio Stato blocca trasferimento Turismo a ministero Agricoltura

CRONACA
Consiglio Stato blocca trasferimento Turismo a ministero Agricoltura

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Il Consiglio di Stato esprime perplessità sul trasferimento delle competenze del Turismo al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, in base allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante "Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo a norma". E' quanto emerge dal parere formulato dalla Sezione Consultiva per gli Atti Normativi del Consiglio di Stato nell'adunanza del 28 dicembre 2018. A chiedere il parere del Consiglio di Stato è stato il Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri.


Il Dpcm ha trasferito al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, guidato dal ministro Gian Marco Centinaio, "le funzioni esercitate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in materia di turismo". L’organizzazione amministrativa di tali funzioni nell’ambito di quest’ultimo Ministero ha previsto una Direzione generale del turismo, competente a svolgere "funzioni e compiti in materia di turismo".

"Il giudizio sulle modalità amministrative utilizzate per raggiungere lo scopo che il Legislatore primario sembra essersi prefisso - che è di competenza del Consiglio di Stato in sede di parere in relazione alla verifica anche di merito della efficienza ed efficacia dell’organizzazione amministrativa ex art. 97 Cost., - non può non essere perplesso" si legge nel parere.

MINISTERO, 'PRONTI A RIVEDERE IL TESTO' - Non è una bocciatura quella che arriva dal Consiglio di Stato quanto l'esigenza di una migliore esplicitazione della riorganizzazione del ministero. Ciò nonostante il ministero dell'Agricoltura, "sta comunque rivedendo il testo alla luce delle osservazioni formulate nel parere, al fine di verificare come poterne tenere conto, nei limiti dei vincoli derivanti dall'indirizzo politico-normativo e di quelli finanziari". E' una nota del Ministero delle politiche agricole a commentare così le perplessità espresse nel parere emesso dal Consiglio di Stato relativamente al trasferimento delle competenze del Turismo al ministero stesso in base allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. "Il Consiglio di Stato non ha bocciato il testo relativo alla riorganizzazione ma esprime l'esigenza di meglio esplicitare le ragioni dello schema come proposto. L'integrazione delle competenze del turismo con quelle già in precedenza proprie del MIPAAFT deriva dalla volontà già espressa dal legislatore in tal senso con il DL n. 86/2018 e le relative modalità attuative devono tenere conto di precisi vincoli finanziari.", si legge nella nota. "Nondimeno e benché il parere del Consiglio di Stato non sia vincolante, il Ministero, in spirito di totale e leale collaborazione istituzionale, sta comunque rivedendo il testo alla luce delle osservazioni formulate nel parere, al fine di verificare come poterne tenere conto, nei limiti dei vincoli derivanti dall'indirizzo politico-normativo e di quelli finanziari", conclude.



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