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Coronavirus, 17 casi in Veneto

CRONACA
Coronavirus, 17 casi in Veneto

Sono 17 i casi di coronavirus accertati in Veneto. Lo ha comunicato il governatore Luca Zaia all'Adnkronos, parlando dell'emergenza nel Nord dell'Italia. Si tratta di 13 casi rilevati a Vo' - tra cui anche il paziente deceduto - dei tre sanitari di Dolo e di una persona residente a Mira.


"Il cittadino di Mira, risultato positivo questa mattina al coronavirus e che è stato trasferito in terapia intensiva a Padova, ha condizioni di salute che ci preoccupano" ha detto ancora il governatore, che ha parlato anche con il presidente Mattarella. "Mi ha chiamato anche il capo dello Stato chiedendo informazioni rispetto a condizioni del Veneto e ho parlato a lungo con lui. In queste ore ho sentito anche il ministro Speranza, il presidente del Consiglio Conte e praticamente mezzo governo. Noi abbiamo chiesto che l’approccio debba essere uniforme su tutto il territorio nazionale per garantire la salute ai cittadini e che vengano adottate delle linee guida uniformi". Secondo quanto annunciato poi da Zaia, le università del Veneto saranno chiuse.

"I rettori di tutte le università del Veneto comunicano che la prossima settimana le università saranno chiuse. Quindi chi doveva fare lezione non fa lezione, chi doveva fare degli esami, si spostano di una settimana" ha annunciato Zaia. Che ha aggiunto: "Rispetto a chiusure di strade e confinamenti, ne abbiamo parlato questa mattina e stiamo elaborando delle linee guida in maniera tale che ci sia un approccio uniforme, anche perché non sappiamo nei prossimi giorni quale sarà l’evoluzione”.

Intanto, come ha spiegato la dirigente del reparto malattie infettive della Regione Veneto, Francesca Russo, "nel paziente deceduto ieri notte è stato eseguito il test solo dopo 14 giorni perché si è presentato con un quadro di polmonite, non presentava il criterio principale per la diagnosi che è quello epidemiologico, cioè che prevede o un viaggio nelle aree a rischio o contatti con soggetti provenienti da aree a rischio".

"Quando poi il paziente non migliorava con le normali terapie messe in atto per la polmonite da influenza si è fatto il test" ha detto, aggiungendo che "tutti i test effettuati sugli operatori sanitari dell'ospedale Schiavonia sono risultati negativi".



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