Cerca

Italiano che incitava al Jihad confessa: "Ho preso una sbandata, ora ho abbandonato l'Isis"

CRONACA
Italiano che incitava al Jihad confessa: Ho preso una sbandata, ora ho abbandonato l'Isis

Ha confessato tutto, assumendosi le proprie responsabilità per quella "sbandata" durata alcuni anni, ma garantendo, ora, di aver abbandonato ogni estremismo. N. F., il 38enne italiano originario di Canosa di Puglia e residente a Milano arrestato due giorni fa con l’accusa di fare propaganda per lo Stato islamico, ha confermato quanto ricostruito dai pm Alberto Nobili, Piero Basilone e Leonardo Lesti nel corso dell’interrogatorio di questa mattina di fronte al gip Guido Salvini. "Mi rendo conto di aver sbagliato, ho avuto una sbandata per quelle idee estremiste, l’ho fatto per entusiasmo e ingenuità", ha spiegato affiancato dal suo avvocato, Domenico Mandalari.


Ma poi "mi sono allontanato completamente da idee come quelle dell’Isis, anzi penso che sia una setta fuori dall’islam". L’incontro con la fede musulmana, ha aggiunto, è avvenuto attraverso una persona conosciuta anni fa al centro sociale Leoncavallo di Milano, anche lui estremista e poi a sua volta arrestato.

Il cuore dell’interrogatorio del 38enne - che su Facebook, SoundCloud e Whatsapp diffondeva immagini, preghiere e canti inneggianti alla violenza contro i miscredenti, al martirio e all’apologia dello Stato islamico - sta nel fatto che l’uomo ha negato di avere avuto alcun contatto operativo tra i miliziani islamisti. I viaggi compiuti in Medio Oriente - sei tra 2018 e 2019: uno in Arabia Saudita, tre in Qatar e due negli Emirati Arabi, di circa tre mesi ciascuno - sono stati motivati da Ferrara (o ‘Issa’, come si faceva chiamare) soltanto con la fede e lo studio del Corano. Proprio nel suo ultimo soggiorno negli Emirati, ‘Issa’ ha potuto conoscere di persona una 35enne somala residente a Dubai, incontrata fino a quel momento solo virtualmente su un sito per matrimoni musulmani, con cui poi si è sposato secondo il rito islamico durante quel viaggio, a gennaio. La donna sarebbe dovuta venire in Italia per il riconoscimento dell’unione negli scorsi mesi, ma tutto è stato bloccato a causa del coronavirus. "Ora - ha detto N.F. - il mio desiderio più grande è mettere su famiglia con lei".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.