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Libia, Ugl manifesta per chiedere la liberazione dei pescatori italiani

CRONACA
Libia, Ugl manifesta per chiedere la liberazione dei pescatori italiani

“Esprimo il mio profondo sgomento per i pescatori italiani ancora oggi trattenuti in Libia”. Lo ha dichiarato oggi il Segretario Generale dell’Ugl Paolo Capone, nel corso delle manifestazioni ‘Liberate subito i pescatori italiani’, indette dal sindacato a Mazara del Vallo, in Sicilia e davanti alla Farnesina a Roma.


“Dinanzi al colpevole immobilismo del Governo italiano, ci sembra giusto porre all’attenzione del nostro Paese la vicenda dei pescatori di Mazara, ancora nelle mani delle autorità libiche. Non è assolutamente ammissibile – ha dichiarato Capone – che nel Canale di Sicilia, per lavorare, si metta quotidianamente a repentaglio la propria vita. Chiediamo quindi alla Farnesina di muoversi con risolutezza per l’immediato rilascio dei pescatori italiani. La manifestazione di oggi è volta a sensibilizzare tutta l’opinione pubblica per abbattere anche il muro di un inspiegabile silenzio mediatico che avvolge, purtroppo, questa incresciosa vicenda”, ha concluso Capone.

“Siamo vicini alle famiglie dei pescatori di Mazara del Vallo sequestrati dalle autorità libiche a settembre scorso”, hanno dichiarato oggi i parlamentari della Lega Claudio Durigon e William De Vecchis. Da anni, il Canale di Sicilia è teatro della ‘Guerra del pesce’ e, con la manifestazione di oggi, l’Ugl vuole sensibilizzare le autorità italiane su questa vicenda. “Chi lavora non può rischiare quotidianamente la propria vita in un luogo, il Mar Mediterraneo, che dovrebbe essere un simbolo di pace e cooperazione. Chiediamo quindi che il Governo intervenga con urgenza e determinazione”, hanno ribadito.



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