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Ultima ammalata di ebola dimessa in Liberia, nessun nuovo caso da una settimana

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Ultima ammalata di ebola dimessa in Liberia, nessun nuovo caso da una settimana

Medici cinesi impegnati contro l'epidemia di ebola in Liberia.

L'ultima persona ammalata di ebola è stata dimessa da un ospedale della Liberia, dopo che nessun caso della malattia si è manifestato in una settimana. Lo ha reso noto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che si mantiene però prudente sulla possibilità di aver completamente debellato la malattia nel paese africano.


Se per la prima volta dal maggio 2014 non vi è stato nessun nuovo caso in Liberia, a partire dal primo marzo se ne sono verificati 132 in Guinea e Sierra Leone. E l'Oms spiega che, dati i movimenti della popolazione fra i tre paesi confinanti, la malattia potrebbe riaccendersi in Liberia. "Consideriamo questi tre Paesi come uno solo, quindi se è una buona notizia che in Liberia non vi siano più casi, le popolazioni sono così mobili in questa regione che ci potrebbe essere facilmente una reimportazione del contagio. Dobbiamo arrivare a zero nei tre Paesi prima di considerare la malattia sconfitta", spiega il portavoce dell'Oms, Gregory Harti, citato dalla Bbc.

Ma intanto Beatrice Yardolo, l'insegnante d'inglese 58enne dimessa da un ospedale di Monrovia a gestione cinese, si dice "la persona più felice della terra". Quasi 10mila persone sono morte per l'epidemia di ebola in Liberia, Guinea e Sierra Leone. La malattia ha avuto anche gravissime conseguenze economiche, tanto che la martedì la presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf ha chiesto all'Occidente di varare una sorta di "piano Marshall" per la regione.



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