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Coronavirus, Von der Leyen: "Nuove risorse Ue modo saggio per ripagare il debito"

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Coronavirus, Von der Leyen: Nuove risorse Ue modo saggio per ripagare il debito

(Afp)

L'introduzione di nuove risorse proprie Ue "è un passo avanti giusto e saggio" per ripagare il debito che verrà emesso dalla Commissione Europea per finanziare Next Generation Eu, lo strumento per la ripresa economica che la Commissione Europea ha proposto oggi. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in videoconferenza stampa a Bruxelles. Le nuove risorse proprie che la Commissione propone, precisa, "non tassano gli individui".


Von der Leyen ha citato la possibile tassa sui colossi digitali, "perché se fai molti utili nel mercato unico, devi pagare le tasse" e possibili "ricavi futuri" legati all'espansione dell'Ets, il meccanismo di scambio delle emissioni, ad altri settori attualmente non coperti dal sistema.

Nel menu proposto dalla Commissione ci sono anche altre misure, come i ricavi del Meccanismo di Aggiustamento del Carbonio alla Frontiera, uno dei cardini economici del Green Deal.

Le alternative all'introduzione di nuove risorse proprie, ha spiegato von der Leyen in plenaria, sono due, entrambe poco desiderabili in una prospettiva europea: tagliare i programmi del Quadro Finanziario Pluriennale Ue di qui al 2058, termine ultimo per ripagare il debito fatto, oppure aumentare i contributi degli Stati nazionali, che basati sul Reddito nazionale lordo di ciascuno di essi.

Attualmente l'Ue si finanzia con quattro tipi di risorse proprie: dazi doganali e imposta sullo zucchero (13% dei ricavi Ue nel 2015); lo 0,3% dell'Iva raccolta dagli Stati (12%); contributi degli Stati membri calcolati in base all'Rnl (69%); altri ricavi come tasse sui salari del personale comunitario, contributi di alcuni Stati extra Ue, interessi di mora e multe Antitrust (6%).

Next Generation Eu "renderà i nostri sistemi sanitari più resilienti per le crisi future. Gli investimenti saranno un nuovo bene comune europeo". Lo strumento Ue per la ripresa, che avrà una dotazione complessiva di 750 miliardi di euro, tra l'altro "aumenterà il sostegno per Erasmus e per l'occupazione giovanile, aiuterà le imprese in salute che hanno fatto le scelte giuste e gli investimenti giusti negli ultimi decenni, ma che si trovano a rischio ora, perché i concorrenti in altri Stati membri hanno un accesso migliore a fondi privati e pubblici, per ottenere capitali freschi".

"Per noi è importante guardare al futuro. In questa crisi ci sono stati molti danni ma nessuno tra i Paesi membri ha alcuna colpa o ha fatto qualcosa di sbagliato per meritare una crisi economica così profonda, perciò vogliamo superare questa crisi insieme e dunque investiamo insieme nel futuro raccogliendo fondi nei mercati" ha detto, poi, a Sky TG24 la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen rispondendo a una domanda sulla mutualizzazione del debito. "Voglio che l'Europa dimostri che è il suo momento - ha poi ribadito von der Leyen - Voglio che mostriamo che siamo forti nella solidarietà ma anche nell'afferrare il futuro, nel costruire il futuro per i nostri bambini, la prossima generazione, per questo il nome di questo programma è Next Generation EU è davvero molto focalizzato per aiutare adesso con forte solidarietà i nostri Paesi membri ma con l'obiettivo di costruire un'Europa migliore, un'Europa più forte con un'economia forte".



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