Lista unica, il manifesto di Calenda

POLITICA
Lista unica, il manifesto di Calenda

(Fotogramma)

Carlo Calenda rilancia il 'Manifesto per la costituzione di una lista unica delle forze politiche e civiche europeiste alle elezioni europee' mentre su Internet vengono pubblicate le firme dei primi sostenitori. "Bene ci siamo - scrive su Twitter -. Su http://www.siamoeuropei.it trovate il Manifesto per la costituzione del fronte lanciato insieme a 100 esponenti della politica locale e della società civile. Ora si tratta di aderire e far aderire. Partiamo. L’Italia e l’Europa sono più forti di chi le vuole deboli".


Tra le ultime adesioni quella di Maurizio Martina ("ci sono!") e quella di Paolo Gentiloni: "Democratici e europeisti. L’appello per una lista unitaria promosso da @CarloCalenda indica una strada giusta per fermare il nazional populismo. Proviamoci #siamoeuropei", ha scritto su Twitter l'ex premier. "Bene il manifesto Siamo europei. Un utilissimo contributo alla ricostruzione di un campo largo di forze diverse che si impegnano per rifondare e difendere l'Europa. Proviamoci", scrive su Twitter Nicola Zingaretti .

Nella lista delle adesioni tra i tanti c'è anche Marco Minniti. "Una buona e utile piattaforma per costruire un campo vasto e unitario di forze progressiste e europeiste e per fare argine alle derive populiste e nazionaliste", ha definito l'iniziativa Piero Fassino. "L'appello per una lista unitaria dei progressisti alle prossime elezioni europee va nella direzione giusta che io stessa ho auspicato da tempo: superare le divisioni e dare voce alle tante realtà sociali che non si sono sentite rappresentate dalle forze politiche", ha detto tra le altre cose Laura Boldrini. "Il manifesto 'Siamo Europei' promosso da Carlo Calenda va nella giusta direzione", ha spiegato Ermete Realacci. "Il manifesto 'Siamo Europei', firmato da numerose personalità della società civile, è un ottimo contributo per la costruzione di una lista innovativa, aperta e plurale alle prossime elezioni europee", ha sostenuto Marco Furfaro, coordinatore nazionale della rete Futura.

Tra le firme in calce al manifesto (politici, intellettuali, imprenditori, sindaci, esponenti del mondo della cultura, dell'università, del lavoro, dell'associazionismo) c'è quella delle promotrici di 'Roma dice basta' Francesca Barzini e Tatiana Campioni, Alberto Bombassei, Stefano Bonaccini, Sergio Chiamparino, Claudio De Vincenti, Carlo Feltrinelli, Giorgio Gori, Beppe Sala, Dario Nardella, Giuseppe Falcomatà, Andrea Illy, la fondatrice di 'Se non ora quando' Francesca Izzo, Edoardo Nesi, Giuliano Pisapia, Beppe Vacca.



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