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'Freestyle Pc', sistema operativo (in una chiavetta) per bimbi: l'idea di un giovane informatico

22 giugno 2015 | 12.43
LETTURA: 3 minuti

Oltre 1.000 ordini in un mese, grazie al passaparola

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Una chiavetta da inserire, un click e il gioco è fatto. In tre passaggi il computer si trasforma in un ambiente sicuro e ideale per il bambino. Estraendo la chiavetta, il pc torna come prima senza rischi di perdere dati e documenti. E' 'Freestyle Pc for Kids', progetto creato da Stefano Tagliabue, 26enne tecnico informatico di Paderno Dugnano, dedicato ai bambini dai 3 ai 10 anni e personalizzato a partire dal sistema operativo Open Source Linux (FOTO).

Un'idea da oltre 1.000 ordini in un mese, senza investimento pubblicitario, grazie al passaparola. Una soluzione che sta aumentando in popolarità e che si prepara a muovere i primi passi anche in Europa.

"Non mi aspettavo questa richiesta iniziale e non mi aspettavo che arrivassero molti ordini anche dall'estero - spiega il fondatore - quando ho lanciato la prima versione (dopo due anni di lavoro è stata lanciata ufficialmente lo scorso aprile, ndr) stavo già lavorando alla seconda. Ora è pronta per essere lanciata e stiamo provvedendo anche alla traduzione in altre lingue, in particolare in inglese, francese, tedesco e spagnolo".

La nuova chiavetta USB da 8 GB ha al suo interno quattro suite informatiche con circa 100 giochi e attività diverse per un totale di quasi 400 percorsi educativi (matematica, musica, geografia, disegno) . Non mancano inoltre un software per imparare l'uso della tastiera e del mouse, una suite 'Office' interamente pensata per i bambini e un'area dedicata all'apprendimento dell'inglese. C'è anche un browser con un motore di ricerca sicuro già impostato e dedicato ai più piccoli con i filtri per la sicurezza.

"Sono stati proprio i feedback degli utenti a darci delle indicazioni preziose su come procedere - aggiunge Tagliabue - e sono certo che continueranno ad esserci d'aiuto anche per lo sviluppo delle prossime versioni".

"Per il momento - prosegue - stiamo andando avanti con le nostre forze a livello economico, anche se abbiamo avuto diverse proposte da parte di potenziali investitori. Vogliamo prima di tutto cercare di crescere in modo consapevole perché, se è vero che ricevere un finanziamento notevole è molto positivo e permette una crescita molto rapida, è altrettanto vero che bisogna essere in grado di gestire determinate cifre".

"Sentiamo di voler crescere con le nostre gambe per creare prima di tutto una struttura solida. Non sono un imprenditore navigato e non ho esperienza decennale, lo sto diventando giorno dopo giorno - conclude il fondatore - voglio prima dare delle risposte concrete, voglio essere concentrato sul mio lavoro, sui numeri e sulla creazione di un'azienda che sia capace di camminare anche da sola". Al momento, conclude, "siamo in contatto con le istituzioni per capire se si può avviare un progetto pilota nelle scuole e stiamo creando una rete di rivenditori in tutta Italia".

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