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Ftse Mib piatto, spread in aumento

25 marzo 2021 | 18.17
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Il nuovo calo del greggio, che ieri era stato invece protagonista in positivo, ha penalizzato la seduta odierna dei listini europei. Già alle prese con diverse questioni, prima fra tutte l’andamento della campagna vaccinale, i listini oggi hanno sofferto per la forte volatilità che sta colpendo il mercato energetico: lunedì il Brent ha segnato un -5,67%, ieri un +5,57% ed oggi registra un -4% a 61,66 dollari al barile.

Indicazioni ribassiste sono arrivate anche dalle borse Usa, in rosso nonostante la revisione al rialzo del PIl del quarto trimestre 2020 dal 4,1 al 4,3 per cento e la contrazione maggiore delle stime messa a segno dalle nuove richieste di sussidio, passate da 781 a 684 mila unità.

Sul nostro Ftse Mib, che ha chiuso la seduta a 24.218,55 punti (+0,04%), la performance migliore è stata registrata dalle azioni Hera (+3,4%) in scia dell’annuncio che il Cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 11 centesimi per azione, +10% sull’esercizio precedente e ad un livello maggiore del target di piano (10,5 centesimi).

Giornata positiva anche Terna (+1,11%), A2A (+1,27%) ed Enel (+0,19%). Bene anche Telecom Italia (+0,99%) dopo che il Ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha rimarcato la necessità di superare l’attuale fase di stallo sul progetto della rete unica.

Dietro la lavagna troviamo i titoli del comparto energetico (-1,37% di Saipem, -2,67% di Tenaris, -1,31% di Eni) e bancari (-0,75% di BPER e -0,77% per Banco BPM). Ancora vendite su Leonardo (-1,02%) che ieri ha annunciato lo stop al progetto di quotazione della controllata 'americana DRS.

Lettera anche su Buzzi Unicem (-4,37%) che ha chiuso il 2020 con un utile netto di gruppo in rialzo del 45,2% a 560 milioni ma ha detto di attendersi, per il 2021, una riduzione del margine operativo lordo ricorrente.

Nel giorno del debutto del Btp Short Term, lo spread ha segnato un incremento di 2 punti percentuali a 97 punti base. Il nuovo titolo del Tesoro che sostituisce i Ctz, il Btp con scadenza 2022 ha registrato un rapporto tra domanda e offerta (4 miliardi di euro) pari a 1,41 e un rendimento del -0,39 per cento. (In collaborazione con money.it).

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