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Generali, in programma Caltagirone utili di 4,2 mld e 7 mld per acquisizioni

25 marzo 2022 | 11.15
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Francesco Gaetano Caltagirone

Più utili e maggiori risorse finanziarie per le operazioni di acquisizione. Focus sui mercati più redditizi e in crescita e investimenti sulla trasformazione digitale e tecnologica. Sono le principali direttrici del programma del gruppo Caltagirone per il rilancio di Assicurazioni Generali. Il programma alternativo, dal nome ‘Awakening the lion’, risvegliare il Leone, che verrà trasformato in piano strategico in caso di vittoria all'assemblea dei soci della compagnia del prossimo 29 aprile, punta a utili di circa 4,2 miliardi di euro nel 2024, con una crescita media annua dell’utile netto per azione fra il 2021 e il 2024 oltre il 14% attraverso interventi di carattere organico e non organico.

Una generazione di cassa cumulata disponibile per circa 9,5-10,5 miliardi al 2024, fino a 1,6 miliardi di investimenti in trasformazione digitale e tecnologica e un obiettivo di riduzione dei costi annui fino a circa 0,6 miliardi, con un target di cost/income del 55% dall'attuale 64%. Il tutto confermando i dividendi e il riacquisto di azioni proprie indicati dal piano dall’attuale group ceo, Philippe Donnet.

La strategia prevede poi fino a 7 miliardi di euro per le operazioni di fusione e acquisizione, che deriveranno da un aumento dei ricavi rispetto al piano attuale, dall'utilizzo dei potenziali proventi della razionalizzazione geografica e dal ricorso, se necessario, alla leva finanziaria. L'obiettivo è "un limitato numero di operazioni di maggiori dimensioni" in ambito Danni e in aree geografiche di interesse, nell’asset e nel wealth management, nel Fintech e nell’Insurtech.

Il piano prevede un focus sui mercati che più redditizi e a maggiore crescita, con un consolidamento della presenza in Italia, Francia e Germania, una crescita nell’Est Europa, Cina e India e uno sviluppo della presenza negli Stati Uniti soprattutto nell'ambito dell'asset management. All'attuale gestione il programma del gruppo Caltagirone contesta "una presenza geografica altamente frammentata" che pesa sulla base costi, un portafoglio geografico "molto frammentato e una scarsa presenza in Asia" e un mancato contributo delle attività in Italia alla crescita del risultato operativo degli ultimi quattro anni.

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