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Governo: Marco Rizzo (Pci), amarezza per Renzi ma sindacato non serve piu'

13 marzo 2014 | 15.43
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Roma, 13 mar. (Adnkronos/Labitalia) - Il premier Matteo Renzi lascia fuori dalla porta il sindacato e prende le sue decisioni senza consultare nessuno. E' la fine, o una delle tanti fini annunciate, della concertazione? "Quello che ha fatto Renzi lascia l'amaro in bocca -dice a Labitalia Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista- ma il sindacato non serve più e non serviva più anche prima di Renzi".

Rizzo spiega che al sindacato in Italia "è avvenuto qualcosa che potremmo raccontare attraverso la storia della rana nell'acqua: se la si mette in una pentola d'acqua fredda, nuota tranquilla e se si comincia a scaldare l'acqua, all'inizio è felice per il tepore, ma poi man mano che l'acqua diventa bollente muore. Se invece la rana la metti subito nell'acqua bollente, salterà via come un fulmine".

Quello che il segretario dell'unico partito rimasto con la dicitura 'comunista', vuol dire è che "nel momento in cui il sindacato da organizzazione di classe è diventato 'concertativo', cioè nel momento in cui si è seduto ai tavoli coi rappresentanti dei padroni dicendo 'siamo come te' e accedendo a cariche, Cda, Civ e poltrone, ha cominciato a morire". (segue)

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