cerca CERCA
Martedì 26 Ottobre 2021
Aggiornato: 14:18
Temi caldi

Il pm: "Viviana fragile e impaurita"

18 agosto 2020 | 11.17
LETTURA: 3 minuti

Nuovo vertice in prefettura sulle ricerche del piccolo Gioele: "Risultati tabulati stanno arrivando in procura". In campo anche l'esercito. L'appello del marito: "Aiutateci a trovarlo"

alternate text
Facebook /Daniele Mondello

Nuovo vertice in prefettura a Messina, alle 12, per fare il punto sulle ricerche del piccolo Gioele, il bambino di 4 anni scomparso lo scorso 3 agosto con la madre, Viviana Parisi, poi trovata morta nelle campagne di Caronia (Messina). Al vertice parteciperà anche il Procuratore capo di Patti (Messina) Angelo Vittorio Cavallo. "Aspettiamo i risultati dei tabulati che stanno arrivando in procura" per le indagini sulla morte, ha detto il pm.

Ieri, parlando con i cronisti, Cavallo ha detto che "Viviana Parisi era agitata e impaurita" mentre si allontanava dall'autostrada, dopo l'incidente sulla A20 Messina-Palermo. In braccio teneva il bambino, "che era vivo e con gli occhi aperti". "Viene fuori in quel momento la fragilità della donna", ha detto Cavallo. 

L'appello del marito Daniele: "Aiutateci a trovare Gioele"

Intanto proseguono ininterrottamente le ricerche del piccolo coordinate dalla prefettura di Messina che ha attivato il piano provinciale di intervento per la ricerca di persone scomparse. Anche oggi i vigili del fuoco di Messina, quattro squadre cinofile, protezione civile, soccorso alpino della Guardia di finanza, forestali, polizia, sono alla ricerca del bambino. E per le ricerche arriva anche l’esercito: "Dieci squadre dell’esercito aiuteranno a cercare il bambino. Dobbiamo continuare a cercarlo, le indagini proseguono e pure le ricerche. E' un terreno sterminato dove è difficile fare delle ricerche, più mezzi e personale abbiamo più abbiano possibilità di arrivare a un risultato", spiega il procuratore capo di Patti. Da domani l'esercito parteciperà con uomini e mezzi della Brigata Aosta alle ricerche del piccolo Gioele. Un nucleo ricognizione e 3 squadre da 10 persone del 24º reggimento Peloritani di Messina, come apprende l'Adnkronos, si inseriranno nel dispositivo di ricerca della Protezione Civile, coordinato dai Vigili del Fuoco. Le ricerche proseguiranno "a tempo indeterminato", sino a ordine diverso.

Si estende l'area delle ricerche del piccolo Gioele a un'area pari a circa 750 ettari. "Le ricerche proseguiranno ininterrottamente e con il massimo impiego delle forze disponibili e delle tecnologie in dotazione", spiegano dalla Prefettura di Messina, dove oggi si è tenuto un briefing alla presenza del prefetto Maria Carmela Librizzi e del procuratore di Patti, Angelo Cavallo. Insieme alle squadre della Brigata Aosta continueranno a operare 21 unità di personale dei vigili del fuoco di Messina, comprese quattro squadre cinofile, tre topografi applicati al soccorso e un’unità di comando locale su autofurgone Ucl, 14 unità del Dipartimento regionale di Protezione civile, comprese tre squadre cinofile, 6 unità del Corpo forestale e 2 unità del Soccorso alpino della Guardia di finanza.

"Il piccolo Gioele è ormai entrato nel cuore di tutti e nulla è stato lasciato di intentato per raggiungere l'obiettivo del suo ritrovamento" ha detto il prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, che coordina le attività di ricerca del bimbo.

"Mentre stavamo transitando abbiamo sentito una frenata di una macchina che ci è venuta a sbattere sul nostro mezzo. Le ruote posteriori si sono rotte con tutti i cerchi. L'urto è stato abbastanza forte" testimonia a Chi l'ha visto uno dei due operai che hanno avuto lo scontro in autostrada con Viviana Parisi. "La macchina si è fermata 50 metri più avanti. Io sono sceso a vedere ma nella macchina non c'era nessuno. Non abbiamo visto il bambino non sappiamo se c'era o no".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza