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Turismo: dai social agli etici, nel 2030 sei 'tribù' di viaggiatori

09 giugno 2015 | 17.51
LETTURA: 4 minuti

Ricerca commissionata da Amadeus sui trend turistici del futuro

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Che tipo di turista saremo nel 2030? Un 'Forzato del Viaggio' o un 'Cacciatore di Gratificazioni'? O magari un 'Purista Culturale', oppure un 'Viaggiatore Etico', se non si è, invece, un 'Fan della Semplicità' o se non si viaggia da 'Accumulatore di esperienze Social'. Di sicuro, spiega il Report Future Traveller Tribes 2030, commissionato da Amadeus a Future Foundation sulle abitudini e i trend del viaggiatore del futuro, saranno sei le tribù pronte a viaggiare per il globo, sei cluster ben identificati da una visione e comportamenti condivisi.

Entro il 2030, dice la ricerca, oltre 1,8 miliardi di persone viaggeranno fuori dai confini nazionali ogni anno, 700 milioni in più rispetto al totale dei viaggiatori di oggi. Le motivazioni che avranno, insieme ai comportamenti, saranno molto diverse da quelli attuali.

“L’indagine che presentiamo oggi in Italia nel corso del Travel Technology Day -commenta Francesca Benati, ad e direttore generale di Amadeus Italia- analizza le principali tendenze globali dei futuri viaggiatori. Ma oltre alla pura descrizione sociologica, affianchiamo anche la modalità, entro cui realizzare la strategia d’approccio più efficace per dialogare con ciascuna tribù di viaggiatori identificata. Si tratta di un ulteriore grado di analisi, applicabile a tutta la industry che ruota intorno al consumo del viaggio e del customer journey che si viene a definire per ogni segmento”.

I risultati sui comportamenti emergenti dei viaggiatori mostrano l'importanza crescente delle tecnologie digitali, delle applicazioni mobile e delle piattaforme di condivisione come strumento per informare i follower e per ottenere informazioni e pareri dalle community.

Future Traveller Tribes 2030 mostra un viaggiatore le cui esigenze sono sempre più polarizzate: da un lato si trova il viaggiatore che desidera un’esperienza personalizzata di servizi organizzati sulla base dei suoi spostamenti e dei suoi gusti. Una sorta di “luxury experience” molto vicina al concetto del consierge. Dall’altro lato troviamo i viaggiatori il cui stile è molto più vicino all’economia on demand: questa tribù sceglie un veicolo, una struttura, e i servizi desiderati in tempo reale.

Ed ecco i profili che saranno prominenti nel settore travel nei prossimi quindici anni, scoperti seguendo un approccio psicografico piuttosto che demografico.

Accumulatori di Esperienze Social: struttureranno le loro vacanze quasi unicamente in funzione dell’audience che possono raggiungere online, facendo forte affidamento sulle recensioni e raccomandazioni per validare le loro decisioni. Un nuovo mercato si sta aprendo basato su “esplosioni” di punteggio su Klout, e pieno di momenti volutamente adatti a rientrare nelle timeline degli amici sui social, o “feed-friendly”;

Puristi Culturali: considereranno il processo organizzativo di una vacanza come un’opportunità per immergersi in una cultura diversa – tutt’altro che comoda – dove il godimento effettivo dipende dall’autenticità dell’esperienza;

Viaggiatori Etici: baseranno i loro piani di viaggio su questioni di tipo morale, per esempio la minimizzazione del loro impatto ambientale, o l’impegno per migliorare la vita degli altri. Improvviseranno spesso o aggiungeranno attività di volontariato, sviluppo comunitario o attività eco-sostenibili.

Fan della Semplicità: preferiranno offerte pacchetto, cercando di evitare il più possibile la gestione in prima persona dei dettagli di viaggio. Le vacanze per questa tribù rappresentano un raro momento della vita per coccolarsi nella certezza di essere al sicuro nello svago.

Forzati del viaggio: saranno guidati da un obiettivo specifico, che si tratti di viaggio personale o di lavoro, e dovranno rispettare vincoli di tempo e di budget; cercheranno il supporto della tecnologia per rendere l’esperienza il più possibile fluida, minimizzando stress e imprevisti.

Cacciatori di Gratificazioni: sono unicamente interessati ai viaggi di piacere. Molti desiderano fortemente qualcosa che rappresenti un premio straordinario, un’esperienza memorabile, una gratificazione per le energie impiegate nella vita lavorativa.

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