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Infortuni: Inail, 437mila quelli riconosciuti sul lavoro, -50% in 10 anni

09 luglio 2015 | 15.37
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Sono 11 milioni le giornate di inabilità, 662 casi mortali nel 2014, 50% in meno in 10 anni, denunce malattie professionali a quota 57.400 in 2014. Irregolare 87,5% aziende ispezionate nel 2014. Risultato finanziario di 477 mln (-36%). La dichiarazione del dg Lucibello che parla anche dell'azione dell'Istituto e il commento del ministro del Lavoro Poletti

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Massimo De Felice presidente Inail

Sono 437mila (su un totale di 663mila denunce) nel 2014 gli infortuni riconosciuti sul lavoro, il 50% in meno rispetto al 2005 (se confrontati con le serie storiche di dati). E' quanto rileva la Relazione annuale 2014 dell'Inail, presentata oggi a Roma dal presidente dell'Istituto Massimo De Felice. Il 18% degli infortuni accertati si è verificato fuori dell’azienda, cioè 'con mezzo di trasporto' o 'in itinere'. Le denunce presentate per gli infortuni accaduti nel 2014 registrano una diminuzione di circa il 4,6% rispetto al 2013 (erano state 695 mila) e del 24% rispetto al 2010.

Sono 11 milioni circa, nel 2014, le giornate di inabilità, con costo a carico dell’Inail, causate dagli infortuni sul lavoro, con una media di 82 giorni per gli infortuni che hanno provocato menomazione e di 20 giorni in assenza di menomazione.

Il presidente De Felice ha, inoltre, ricordato che "è stato avviato, in fase sperimentale, il censimento dei lavoratori assicurati, per poter calcolare in modo adeguato l’'indice di sinistrosità' (numero di infortuni normalizzato con il periodo di esposizione al rischio)". "Sono stati censiti (per testa) -spiega- gli artigiani autonomi, i lavoratori parasubordinati, i lavoratori interinali. L’andamento della serie storica (quinquennale) mostra valori compresi tra il 2% e l’1,5% per gli artigiani, intorno allo 0,3% per i lavoratori parasubordinati, tra il 3,9% e il 3,2% per gli 'interinali': anche gli indici (sui macro-raggruppamenti) hanno quindi tendenza decrescente".

Nel 2014 sono state effettuate dall’Inail più di 7 milioni e mezzo di prestazioni sanitarie. Le prestazioni per prime cure effettuate presso i 131 ambulatori dell’Istituto sono state circa 704.000 (21.000 in più rispetto allo scorso anno), il 93,5% delle quali è stato richiesto a seguito di infortunio e le rimanenti per malattia professionale.

Negli 11 centri di fisiochinesiterapia attivi in 5 Regioni, sono state fornite circa 108.000 prestazioni riabilitative e 8.273 visite fisiatriche a 3.000 pazienti. Il Centro Protesi di Vigorso di Budrio ha assistito circa 11.000 pazienti.

E’, inoltre, proseguito il coinvolgimento delle Regioni per l’erogazione di prestazioni riabilitative a integrazione di quelle garantite dal Servizio sanitario nazionale in favore dei disabili da lavoro, come previsto dall’accordo-quadro del 2012. Il celere completamento della firma degli accordi a livello locale consentirà di uniformare il trattamento dei cittadini su tutto il territorio nazionale superando le attuali iniquità.

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