Trump: "Hamas pronta alla pace, Israele fermi gli attacchi"

Nella nota, diffusa dal gruppo palestinese, Hamas accetta di liberare gli ostaggi ma chiede che continuino i negoziati. Media: "Netanyahu sorpreso dalla risposta del presidente Usa"

Striscia di Gaza (Afp)
Striscia di Gaza (Afp)
03 ottobre 2025 | 16.28
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Hamas pronta a liberare gli ostaggi, ma chiede nuovi negoziati. E Trump a stretto giro risponde: "Credo che sia pronta a una pace duratura". "Israele interrompa immediatamente bombardamenti su Gaza per il rilascio degli ostaggi in modo sicuro e rapido" chiede il presidente americano, scrivendo sul suo social Truth perché, aggiunge, "al momento è troppo pericoloso farlo". "Stiamo già discutendo sui dettagli da definire (del suo piano, ndr.). Non si tratta solo di Gaza, si tratta della pace a lungo ricercata in Medio Oriente" aggiunge Trump.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso in un breve video, pubblicato sul proprio social 'Truth', che tutte le parti saranno trattate in modo equo nei colloqui su Gaza. "Voglio ringraziare i Paesi che hanno consentito di raggiungere questi risultati: Qatar, Turchia, Arabia Saudita e molti altri. E' un giorno importante e vedremo come andrà a finire. La cosa più importante e rendere questo accordo concreto e l'importante è che gli ostaggi tornino nelle loro famiglie", afferma Trump.

"Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla cessazione immediata dei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza sono incoraggianti, e Hamas è pronta ad avviare immediatamente i negoziati per ottenere uno scambio di prigionieri, porre fine alla guerra e garantire il ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia di Gaza" dice all'Afp è il portavoce di Hamas Taher al-Nounou commentando le dichiarazioni di Trump alla risposta del gruppo palestinese al piano Usa.

La risposta di Hamas

Hamas ha risposto in serata al piano di pace di Donald Trump, dopo il suo ultimatum, annunciando attraverso un comunicato su Telegram il "suo accordo per la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani vivi e morti, secondo la formula di scambio contenuta nella proposta del presidente Trump, a condizione che siano soddisfatte le condizioni necessarie per lo scambio".

"Le proposte del Presidente Trump riguardanti il futuro della Striscia di Gaza e i diritti fondamentali del popolo palestinese sono legate a una posizione nazionale globale, fondata sul diritto e sulle risoluzioni internazionali pertinenti, e vengono discusse in un quadro nazionale. Un movimento palestinese unito, di cui Hamas sarà membro e al quale contribuirà responsabilmente".

Nella nota, diffusa dal gruppo palestinese, e citata da 'Le Monde' Hamas ribadisce "il proprio accordo per trasferire la gestione della Striscia di Gaza a un organismo palestinese indipendente, sulla base di un accordo nazionale palestinese e del sostegno arabo e islamico".

Media: "Netanyahu rimasto sorpreso da risposta di Trump"

Un funzionario israeliano ha affermato che il premier israeliano Benjamin Netanyahu "è rimasto sorpreso dalla risposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump" al comunicato di Hamas. Lo riferisce Barak Ravid, il giornalista di 'Axios' e di 'Channel 12'. "Nelle consultazioni che si sono svolte venerdì, dopo la risposta di Hamas e prima dell'annuncio di Trump, Netanyahu ha sottolineato che considera la risposta di Hamas come un rifiuto del piano di Trump, ha affermato il funzionario israeliano", scrive ancora Ravid.

Il funzionario israeliano, inoltre, ha osservato che Netanyahu ha sottolineato "in quelle consultazioni la necessità di coordinarsi con gli Stati Uniti sulla loro risposta in modo da garantire che non venga stabilito che Hamas abbia risposto positivamente al piano degli Stati Uniti". Il funzionario ha aggiunto che il team di negoziazione israeliano che si occupa della questione degli ostaggi "ha effettivamente considerato la risposta di Hamas come una reazione positiva che apre la strada al raggiungimento di un accordo".

Abu Marzouk (Hamas): "Finestra di 72 ore per rilascio ostaggi irrealistico"

Moussa Abu Marzouk, alto funzionario di Hamas, ha dichiarato ad Al Jazeera che Hamas accetta in linea di principio gli aspetti principali del piano statunitense per porre fine alla guerra di Gaza, ma sostiene che "l'attuazione della proposta richiede negoziati". In particolare Abu Marzouk contesta l'ipotesi prevista dal piano di rilasciare tutti gli ostaggi rimasti entro 72 ore. Per il funzionario del gruppo palestinese si tratta di un'ipotesi "irrealistica nelle circostanze attuali".

In passato, ricorda il 'Times of Israel', il gruppo terroristico ha dichiarato ai mediatori arabi di non sapere dove si trovino alcuni dei corpi degli ostaggi uccisi e che potrebbe volerci del tempo per riconsegnarli tutti a Israele. Abu Marzouk dice che la visione del piano degli Stati Uniti della creazione di una forza internazionale di stabilizzazione per sostituire l'Idf a Gaza "richiede chiarimenti".

Esponente Hamas: "Piano Trump vago, servono negoziati"

Il piano di Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza è "vago" e richiede negoziati su diversi punti chiave. A dichiararlo è stato un esponente di Hamas all'Afp. "La proposta americana è vaga, ambigua e pertanto, richiede negoziati attraverso mediatori", ha affermato Mahmoud Mardawi, dopo che il movimento islamista palestinese ha reso nota la sua risposta in una dichiarazione.

Famiglie degli ostaggi: "Appello di Trump a porre fine alla guerra essenziale"

"La richiesta di Trump di fermare immediatamente la guerra è essenziale per prevenire danni gravi e irreversibili agli ostaggi". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce 'Haaretz', è il Forum delle famiglie degli ostaggi israeliani dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto a Israele di interrompere immediatamente i bombardamenti a Gaza per favorire il rilascio degli ostaggi. Il Forum ha anche invitato il primo ministro israeliano Netanyahu ad "avviare immediatamente negoziati efficienti e rapidi per riportare a casa tutti i nostri ostaggi".



Onu: "Occasione per lo stop al conflitto di Gaza"

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres accoglie "con favore" ed "è incoraggiato dalla dichiarazione di Hamas che annuncia la sua disponibilità a rilasciare gli ostaggi e ad avviare colloqui sulla base della proposta del Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump". Guterres invita tutte le parti "a cogliere questa opportunità per porre fine a questo tragico conflitto a Gaza". Ad affermarlo in una nota è il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric.

Qatar: "Bene disponibilità di Hamas a rilascio degli ostaggi"

Il Qatar, scrive in un post su 'X' è Majed al-Ansari, consigliere del primo ministro del Qatar e portavoce ufficiale del ministero degli Affari Esteri, "accoglie con favore l'annuncio di Hamas del suo accordo sul piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e della sua disponibilità a rilasciare tutti gli ostaggi come parte dello scambio delineato nel piano. Diamo anche il nostro sostegno alle dichiarazioni rilasciate dal presidente che chiedono un cessate il fuoco immediato per facilitare il rilascio rapido e sicuro degli ostaggi e per ottenere rapidamente risultati che mettano fine allo spargimento di sangue dei palestinesi nella Striscia di Gaza". Allo stesso tempo, sottolinea, "lo Stato del Qatar afferma di aver iniziato a collaborare con i suoi partner nella mediazione, la Repubblica araba d'Egitto, in coordinamento con gli Stati Uniti d'America, per proseguire le discussioni sul piano al fine di garantire un percorso verso la fine della guerra".

Macron: "Rilascio degli ostaggi e cessate il fuoco a Gaza a portata di mano"

"Il rilascio di tutti gli ostaggi e un cessate il fuoco a Gaza sono a portata di mano! L'impegno di Hamas deve essere rispettato senza ulteriori indugi. Ora abbiamo l'opportunità di procedere con decisione verso la pace". Ad affermarlo è il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron commentando gli ultimi sviluppi in Medio Oriente. "La Francia - sottolinea Macron - svolgerà pienamente il suo ruolo in questo, proseguendo i suoi sforzi presso le Nazioni Unite, insieme agli Stati Uniti, agli israeliani e ai palestinesi e a tutti i suoi partner internazionali. Ringrazio il Presidente Trump e i suoi collaboratori per la loro mobilitazione a favore della pace".

Egitto: "Risposta di Hamas a piano di Trump sviluppo positivo"

"L'Egitto esprime la speranza che questo sviluppo positivo porti tutte le parti ad assumersi le proprie responsabilità, impegnandosi ad attuare il piano del presidente Trump sul campo e a porre fine alla guerra". Ad affermarlo è il ministero degli Esteri egiziano in una dichiarazione su Facebook commentando la risposta di Hamas e le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

L'ultimatum di Trump

La risposta di Hamas è arrivata dopo l'ultimatum di oggi pomeriggio di Trump. "Un accordo deve essere raggiunto con Hamas entro domenica sera alle 18 (mezzanotte in Italia)", aveva scritto il presidente americano su Truth, affermando che "ogni altro Paese ha accettato".

"Se quest'ultima chance di raggiungere un accordo non sarà raggiunta, tutto l'inferno, come non si è mai visto prima si scatenerà contro Hamas", aveva scritto ancora il presidente. Nel post il numero 1 della Casa Bianca sosteneva anche che "come risposta all'attacco del 7 ottobre contro la civiltà, oltre 25mila 'soldati' di Hamas sono già stati uccisi. La maggior parte dei restanti sono circondati e militarmente intrappolati, e si aspetta - conclude - solo il mio 'andate' perché le loro vite vengano velocemente cancellate". Invece, aveva scritto, se rilasceranno gli ostaggi vivi e consegneranno i corpi dei morti, "l'accordo risparmia le vite di tutte i combattenti di Hamas rimasti".

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