Il leader del Cremlino arrivato in India: "Trump sincero in sforzo per trovare soluzione ma non è impresa facile". Witkoff incontra il negoziatore Umerov. Tesoro Usa sospende alcune sanzioni contro Lukoil
"Le forze armate ucraine si rifiutarono di lasciare il Donbass, preferendo continuare a combattere e 'porre fine alla guerra'. O liberiamo questi territori con la forza delle armi, oppure le truppe ucraine li lasceranno e smetteranno di uccidere persone". Così Vladimir Putin in un'intervista a India Today.
Il presidente russo è arrivato in India nel pomeriggio per una visita ufficiale di due giorni. Ad accoglierlo all'aeroporto il premier indiano Narendra Modi. Le emittenti indiane sottolineano che i colloqui tra Putin e Modi si concentreranno sul rafforzamento della collaborazione in materia di difesa.
Il presidente americano Donald Trump sta sinceramente cercando di trovare il consenso per una soluzione della crisi in Ucraina ma "non è una impresa facile", ha dichiarato Putin, secondo quanto scrive la Tass. Ci sono questioni affrontate durante il lavoro su un piano di pace su cui non è stato raggiunto un consenso "ma è un impegno difficile...su alcuni punti ci siamo detti, 'sì, possiamo discutere di questo argomento', 'ma non possiamo trovare un accordo'", ha riassunto Putin secondo cui la bozza del piano in 28 punti proposta dagli Stati Uniti inizialmente, secondo un suggerimento arrivato da Mosca, come è emerso dalle trascrizioni degli audio di due telefonate di Yuri Ushakov con le controparti americane, "è stato separato in quattro pacchetti. Hanno proposto di discutere questi quattro pacchetti con noi, ma si tratta degli stessi punti".
Intanto un nuovo round di colloqui per la pace tra Ucraina e Russia è previsto per oggi. Dopo il vertice di martedì a Mosca con Vladimir Putin, oggi l'inviato speciale di Trump Steve Witkoff, insieme a Jared Kuishner, incontrerà in Florida il negoziatore ucraino Roustem Umerov. L'incontro, che si terrà nella zona di Miami, arriva dopo che il presidente americano ha dichiarato che il presidente russo vuole “porre fine alla guerra” in Ucraina.
Trump ieri aveva parlato di "un ottimo incontro con il presidente Putin" mentre era tornato a 'rimproverare' Zelensky ricordando che "quando eravamo in questo ufficio - ha raccontato - gli ho detto che non aveva carte in mano. Era quello il momento migliore per fare un accordo, ma è stato deciso di non farlo. Il presidente Putin - ha poi ribadito - ha avuto un ottimo incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner. Non posso dire cosa verrà fuori dal meeting, perché bisogna essere in due per ballare il tango...".
Volodymyr Zelensky ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Lo ha reso noto lo stesso presidente ucraino, secondo cui c'è stato "uno scambio di informazioni sui nostri contatti con i partner, ci sono molti dettagli importanti". "Abbiamo anche discusso del percorso negoziale: la squadra ucraina ha programmato incontri con la parte americana - ha riferito Zelensky - Ci aspettiamo di continuare a lavorare con altrettanta concretezza per porre fine a questa guerra con una pace affidabile e dignitosa. Abbiamo concordato di proseguire il nostro coordinamento".
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha autorizzato le stazioni di servizio a marchio Lukoil situate fuori dalla Russia a continuare le proprie attività, sospendendo parte delle sanzioni contro il colosso energetico russo.
La decisione consente di fatto alle pompe Lukoil in Paesi come gli Stati Uniti di rimanere operative, pur impedendo che i proventi possano tornare in Russia.
La mossa sospende parzialmente le misure annunciate lo scorso ottobre da Donald Trump ed arriva a due giorni dall'incontro a Mosca tra gli inviati della Casa Bianca e Putin.
Il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe intanto messo in guardia i leader europei e Volodymyr Zelensky dal rischio di un possibile "tradimento" degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina "sul tema dei territori, in assenza di chiare garanzie di sicurezza". Lo rivela il settimanale tedesco Der Spiegel, che sostiene di aver ottenuto appunti scritti sulla video-call, alla quale hanno partecipato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e vari leader europei, tra cui Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni.
Secondo la ricostruzione, Macron avrebbe definito la fase attuale dei negoziati un momento "di grande pericolo" per Zelensky. L'Eliseo ha tuttavia contestato le frasi attribuite al capo dello Stato francese, negando che si sia espresso nei termini riportati dal settimanale.