Ue: otto Paesi uniti per portare l'Ai

Creato un consorzio, aperto ad altri Stati membri, per integrare l'Intelligenza Artificiale e aumentare le competenze nelle nuove tecnologie degli insegnanti

Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea, a Bruxelles - Foto Adnkronos
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05 novembre 2026 | 19.21
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Un consorzio composto da otto Stati membri dell'Ue è stato istituito per sviluppare tecnologie digitali, in particolare l'intelligenza artificiale (Ia), all'interno delle proprie infrastrutture di istruzione e formazione. Lo ha annunciato oggi la Commissione Europea.

Promosso dai Paesi Bassi, questo "consorzio per un'infrastruttura digitale europea per l'istruzione" (Edu-Edic) annovera tra i suoi membri fondatori anche Belgio, Francia, Spagna, Grecia, Croazia, Slovenia e Finlandia.

La struttura, che rimane aperta all'adesione di altri Stati membri, consentirà di mettere in comune risorse, competenze e infrastrutture per sviluppare "capacità digitali che nessun Paese europeo potrebbe fornire da solo", ha spiegato la vicepresidente della Commissione, Roxana Mînzatu.

Gli obiettivi sono ridurre la dipendenza dell'Europa dai fornitori extra-europei, proteggere meglio i dati di chi apprende e favorire un ecosistema di apprendimento digitale "affidabile e innovativo".

"Verranno sviluppati gradualmente servizi basati sul cloud e sull'Ai, avvalendosi di aziende tecnologiche europee", ha aggiunto Mînzatu parlando alla stampa. I Paesi partecipanti puntano a ottenere economie di scala e un maggiore potere contrattuale nell'ambito degli appalti pubblici.

L'annuncio rientra nel pacchetto "Istruzione e competenze" presentato oggi. Per rendere gli studenti più consapevoli dei rischi legati al digitale (come dipendenza o manipolazione), a partire dal 2027-2028 la Commissione sperimenterà un certificato europeo di alfabetizzazione all'Ai, destinato ai ragazzi di 15 anni. Sempre nel 2027, verrà introdotta una carta europea che fornirà a scuole e famiglie indicazioni pratiche sulla gestione del tempo trascorso davanti allo schermo.

Il pacchetto affronta inoltre la crisi nel reclutamento del personale docente: il 40% degli studenti frequenta istituti colpiti da carenza di insegnanti, mentre il 40% dei docenti ha più di 50 anni (a fronte di appena l'8% con meno di 30 anni). A partire dal 2027, una nuova rete europea collegherà i servizi nazionali e regionali per sostenere gli istituti scolastici in ambiti come la direzione, il benessere, la preparazione al digitale e all'intelligenza artificiale (Ai), nonché la collaborazione con le famiglie.

La Commissione invita gli Stati membri a far fronte alla carenza di insegnanti offrendo percorsi di carriera e condizioni di lavoro attrattivi, potenziando la formazione iniziale e lo sviluppo professionale, e promuovendo l'autonomia e il giudizio umano dei docenti nell'impiego dell'Ai. Il documento ribadisce che gli strumenti di Ai non devono in alcun caso sostituire la relazione umana o il giudizio pedagogico.

La Commissione propone inoltre un confronto più stretto con gli insegnanti, invitando i loro rappresentanti e le parti sociali a partecipare, due volte l'anno, alle riunioni del gruppo di alto livello dell'Ue, affinché possano contribuire alle decisioni politiche.

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