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Ispettori da Easyjet, maxi multa

23 luglio 2019 | 15.20
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Violazioni in materia previdenziale e assicurativa per 500 lavoratori, tra piloti e assistenti di volo tra il 1 maggio ed il 31 dicembre 2014. Sanzione da circa 3 mln di euro

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(Foto Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Violazioni in materia previdenziale e assicurativa per 500 lavoratori, tra piloti e assistenti di volo commesse da EasyJet tra il 1 maggio ed il 31 dicembre 2014. E' quanto ha accertato il Gruppo Ispettivo Centrale (GIC) dell’Ispettorato nazionale del lavoro comminando alla compagnia aerea un addebito di circa 3 mln di euro. E' quanto si legge in una nota che spiega come le violazioni abbiano riguardato "il mancato assoggettamento a contribuzione di somme corrisposte erroneamente a titolo di “indennità di volo” ai piloti ed assistenti di volo".
Gli accertamenti sono iniziati a marzo 2019 e hanno riguardato la posizione di circa 1.000 lavoratori con la qualifica di piloti ed assistenti di volo. Al centro dell'indagine gli istituti della contrattazione collettiva di settore ma, si legge ancora nella nota, "una particolare attenzione è stata posta sulla reale natura delle indennità corrisposte in busta paga". Dagli accertamenti, che al momento hanno riguardato il solo periodo dal 1° maggio al 31 dicembre 2014 e che proseguiranno per le annualità successive, sono dunque emerse "violazioni in materia previdenziale e assicurativa per circa 500 unità di personale con conseguente addebito per la Società di circa 3 milioni di euro".
In particolare le violazioni hanno riguardato il mancato assoggettamento a contribuzione di somme corrisposte erroneamente a titolo di ''indennità di volo'' ai piloti ed assistenti di volo. L'attività di vigilanza nel settore del trasporto aereo ha già evidenziato anche nel recente passato, conclude il Gruppo Ispettivo Centrale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, alcune problematiche sul rispetto della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale e proseguirà anche nei confronti di altri vettori.

"Siamo sorpresi dal contenuto del provvedimento ispettivo relativo al trattamento previdenziale delle cosiddette 'indennità di volo', perché contraddice una norma consolidata da oltre trent'anni, le migliori prassi del settore e le indicazioni ricevute in precedenza dalle autorità fiscali italiane". Così Easyjet in una nota. "Siamo convinti della correttezza del nostro operato, che tra l'altro - continua la compagnia - è in linea con i migliori standard delle compagnie che operano in Italia, e pertanto faremo ricorso nelle sedi opportune confidando che la nostra interpretazione sarà confermata in giudizio". "Impieghiamo oltre 1.400 tra piloti e assistenti di volo in Italia e prendiamo molto seriamente le nostre responsabilità in qualità di datori di lavoro: tutto il nostro personale è assunto con contratti di lavoro negoziati con le principali sigle sindacali e conformi alla normativa fiscale e previdenziale Italiana" conclude Easyjet.

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