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Nobel per la Pace a Malala e all'attivista indiano per i diritti dei bambini Satyarthi

10 ottobre 2014 | 10.30
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Premiati "per la loro battaglia a favore dell'educazione". Un premio per favorire la pace fra Pakistan e India. La 17enne, la più giovane premiata di sempre, è sopravvissuta a un attentato dei talebani contro il suo impegno a favore dell'istruzione femminile. "Premio mi rende più forte e coraggiosa". E su Twitter ringrazia "per l'amore e il supporto". Dall'orgoglio alla gioia, i commenti internazionali

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Nobel per la Pace 2014 assegnato congiuntamente all'attivista indiano per i diritti dei bambini Kailash Satyarthi e alla ragazza pachistana Malala Yousafzay, che due anni fa fu ferita gravemente dai talebani per la sua lotta a favore dell'istruzione femminile.

Il 60enne Satyarthi e la 17enne Malala sono stati premiati "per la loro battaglia contro la repressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'educazione". E c'è anche chi vede nella scelta del Comitato norvegese un suggerimento perché India e Pakistan mettano fine a decenni di rivalità, che hanno portato a tre conflitti armati.

Il Comitato del Nobel per la Pace, sottolineando come i bambini "debbano andare a scuola e non essere sfruttati finanziariamente", ha dato atto all'indiano Satyarthi di aver dimostrato "grande coraggio personale, mantenendo la tradizione di Gandhi e guidando varie forme di protesta e dimostrazione, tutte pacifiche, contro il grave sfruttamento dei bambini", contribuendo "allo sviluppo di importanti convenzioni internazionali sui diritti" dei più piccoli.

"Nonostante la sua giovane età - osserva il Comitato, parlando della ragazza pachistana, che a 17 anni è la più giovane Premio Nobel di sempre - Malala Yousafzay già da anni combatte per i diritti della bambine all'educazione e ha dimostrato con l'esempio che bambini e giovani possono anche loro contribuire a migliorare la situazione. E lo ha fatto nelle circostanze più pericolose: attraverso la sua battaglia eroica, è diventata una voce guida per i diritti dei bambini all'educazione". Il Nobel considera che sia "un punto importante per un hindu e una musulmana, un indiano e una pachistana, unirsi in una lotta comune per l'educazione e contro l'estremismo".

Per l'attivista pakistana Malala, è stata una ''grande sorpresa'' ricevere il Nobel per la Pace, al quale era stata candidata anche lo scorso anno, come ha detto nel corso di una conferenza stampa a Birmingham, dove vive e studia dopo essere stata ricoverata per le ferite alla testa riportate dopo l'attentato subito il 9 ottobre di due anni fa ad opera dei Talebani.

Malala, che stava seguendo una lezione di chimica quando le è stato annunciato il riconoscimento, spiega di essere ''onorata'' per aver ricevuto il ''prezioso'' Nobel che, dice, ''mi rende più forte e coraggiosa''. ''Sono davvero felice di condividere questo premio con una persona dell'India'', ha aggiunto, scherzando sul fatto che non è in grado di pronunciare il cognome di Kailal Satyarthi.

"Sono orgogliosa di essere la prima pakistana e la prima giovane donna, o la prima persona giovane a ricevere questo premio'', ha quindi aggiunto Malala in conferenza stampa. Ricostruendo la sua giornata speciale, l'attivista racconta che, dopo aver ricevuto la notizia del riconoscimento da un'insegnante, è rientrata in aula e continuato la sua lezione di chimica come un ''giorno normale''. A far la differenza erano le congratulazioni che le facevano compagne di classe e docenti.

Ma il Nobel, precisa, non metterà fine al suo impegno in difesa dell'istruzione femminile. ''Penso davvero che questo sia l'inizio'', ha detto l'attivista, aggiungendo che i bambini e i ragazzi nel mondo ''dovrebbero impegnarsi per i loro diritti'' e ''non aspettare che lo faccia qualcun altro''.

Malala ha quindi riferito che lavorerà insieme con Satyarthi per migliorare i rapporti tra Islamabad e Nuova Delhi. L'attivista pakistana, che oggi ha parlato al telefono con Satyarthi, spiega anche di aver deciso insieme a lui di condurre campagne congiunte per far sì che ogni bambino possa andare a scuola. Malala ha anche detto di augurarsi che i primi ministri di India e Pakistan partecipino alla cerimonia di dicembre durante la quale lei e Satyarthi riceveranno il Nobel. La pace tra le due nazioni, ha detto, è importante per fare progressi.

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