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Migranti, Lunacek: "Inaccettabile blocco Brennero"

16 aprile 2016 | 10.27
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Le misure annunciate dal governo austriaco al passo del Brennero per contenere eventuali flussi di migranti sono "inaccettabili" e "contrarie" allo spirito europeo, che è quello di "collaborare con i propri vicini". E pensare di recuperare voti inseguendo il Fpoe sul suo stesso terreno è "un'illusione pericolosa". A dirlo all'Adnkronos è Ulrike Lunacek, vicepresidente del Parlamento Europeo, che fa parte del gruppo dei Greens/Efa ed è di nazionalità austriaca (è nata a Krems an der Donau, una settantina di chilometri a ovest di Vienna).

"Sono andata all'Università a Innsbruck (in Tirolo, ndr) - continua la vicepresidente dell'Europarlamento - conosco molto bene il passo del Brennero: con gli amici andavamo spesso in autunno a raccogliere castagne. Il Brennero è un confine particolare , un simbolo di quello che è l'Unione Europea, che non è costruire barriere". Il codice delle frontiere di Schengen "non è stato pensato per dividere i popoli".

Secondo Lunacek, le mosse del governo austriaco, che è un esecutivo di coalizione tra il Partito Socialdemocratico (Spoe), che esprime il cancelliere Werner Faymann, e il Partito Popolare (Oevp), che guida il Ministero degli Interni con Johanna Mikl-Leitner, non sono dettate dall'imminenza delle elezioni presidenziali, il cui primo turno sarà il 24 aprile.

"Non credo proprio" che la decisione di costruire delle strutture di frontiera al Brennero, barriere o canalizzazioni del traffico che siano, sia stata presa "a causa delle elezioni presidenziali", spiega la vicepresidente dell'Europarlamento. Anche perché "con ogni probabilità si andrà al secondo turno", il 22 maggio. Le elezioni sono indette per sostituire l'attuale capo dello Stato, Heinz Fischer, in carica dal luglio del 2004, che ha già fatto due mandati e non può essere rieletto.

Si tratta, spiega la Lunacek, di un movimento più profondo, che supera la dimensione a breve termine: i Popolari, come pure i Socialdemocratici, subiscono la concorrenza elettorale del Partito della Libertà, il Freiheitliche Partei Oesterreichs (Fpoe) guidato da Heinz-Christian Strache, un partito nazionalista di destra nato da radici liberal conservatrici, divenuto famoso ai tempi della leadership di Joerg Haider, che tuttavia promosse una scissione nel 2005, fondando la Bzoe pochi anni prima di morire in un incidente automobilistico.

I due grandi partiti tradizionali austriaci, continua, subiscono la forte pressione dell'Fpoe, che corre alle elezioni presidenziali con Norbert Hofer, un ingegnere 45enne. Socialdemocratici e Popolari, spiega Lunacek, "sono pronti a fare qualsiasi cosa per mantenere i propri voti, perché continuano a perdere consensi a favore dell'Fpoe".

Tuttavia, conclude Ulrike Lunacek, sperare di contrastare la destra inseguendola sul suo stesso terreno non è altro che "una pericolosa illusione", che non fermerà la migrazione dei consensi verso l'estrema destra, che usa la paura nei confronti dei migranti in chiave elettorale.

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