Per il prossimo autunno/inverno Fausto Puglisi tratteggia una collezione tutta nera che rivisita i codici del marchio. "Dna di Roberto rispettato attraverso lente legata al mondo della musica e dei new romantics"
“Everybody’s looking for something” canta Annie Lennox mentre le modelle escono ad ampie falcate in passerella sulle note di ‘Sweet Dreams’. E qui, quel ‘qualcosa’ ha il sapore del desiderio e della seduzione. Benvenuti da Roberto Cavalli, dove, per il prossimo autunno-inverno, il nero si fa carnale e sensuale, ed è attraversato da quell’iper-femminilità e magnetismo rock molto dark e very Cavalli. “È da tempo che volevo esplorare il nero in superfici diverse, luci diverse - spiega il direttore creativo, Fausto Puglisi -. Di solito si pensa a Cavalli in modo mainstream, immaginando un brand legato quasi in modo solido ed esclusivo alla stampa animalier, ai colori feroci e aggressivi”.
Stavolta è invece il nero ad essere esplorato in tutte le sue forme: “In questo caso ho voluto dare una chiave di lettura un po’ più personale, che rispettasse i codici e il Dna di Roberto, attraverso una lente che fosse un po’ più dark, sicuramente legata al mondo della musica, del rock, dei new romantics - prosegue -. Mi piaceva questa possibilità di esplorare e di giocare con materiali diversi, che avessero luci diverse, accomunate da un unico filo conduttore: il nero”. In passerella pelli stampate, pitone, coccodrillo, fil coupé, jacquard, tocchi di vinile sono protagonisti e dialogano tra loro alla perfezione, come gli strumenti d’orchestra che fanno risuonare in sala le note di ‘Golden Brown’ degli Stranglers.
“Sono tutti tessuti che hanno luci e riflessi diversi, accomunati dal nero - sottolinea Puglisi -. Ovviamente i codici di Cavalli sono assolutamente presenti: le sottovesti, i tagli sbieco, le ruche rotte, i pizzi”. Nel cuore della collezione esplodono i signature del designer: gonne ad A sostenute da crinoline che amplificano la silhouette, abiti gladiator che scolpiscono il corpo, linee sleek, sensualissimi abiti lingerie. “Sono elementi e shape che appartengono anche alla mia tradizione, al mio Dna - rimarca -. Ma ci sono anche l’ossessione per il primissimo Christian Lacroix e le crinoline”. Un’eredità riletta con consapevolezza. “E’ un lato diverso rispetto al concetto mainstream di Cavalli”.
E poi i gladiator, firma personale: “Io sono legatissimo al gladiatore - spiega il creativo -. Mi piaceva inserirlo in questo nuovo vocabolario di Roberto Cavalli”. Le stampe, imprescindibili, si tingono di nero. Lo chiffon ‘distrutto’ irrompe sul denim in un gesto neo-punk. “Ci sono degli elementi che sono carissimi a Roberto, come le stampe fotografiche. La trovo estremamente giovane, estremamente contemporanea” sottolinea Puglisi. E poi l’arte e Roma. Come una stampa floreale ispirata alle pitture caravaggesche su abiti e top o i flash di colore. “È un New Romantic Pop - assicura Puglisi - come lilla, rosa shocking e viola deep purple, una dichiarazione d’amore a Minneapolis e a Prince”.
Anche gli accessori raccontano una storia: geometrie Art Déco, e gioielli ispirati alle arti decorative parigine che si intrecciano. “Le trovo estremamente contemporanee e bellissime” rimarca Puglisi. Le scarpe oscillano tra sensualità e understatement, dalle flat abbinate all’abitino sottoveste ai tacchi anni Ottanta indossati con disinvoltura. “Spero che la silhouette risulti assolutamente contemporanea” si augura Puglisi prima dello show. E contemporanea lo è davvero. Perché in questa collezione non serve eccedere e lui lo sa: basta un solo colore, il nero, per costruire un intero universo. (di Federica Mochi)