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Natale, allarme Confimprese per vendite fino a -34%

11 dicembre 2020 | 13.48
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pesano chiusure centri commerciali nei week end

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Natale sotto tono per le vendite legate ai regali e dunque al settore del non food. La previsione a due settimane da Natale, a fronte della dinamica delle vendite registrata nei primi 10 giorni di shopping di dicembre, di una è flash survey del Centro studi Confimprese, anticipata all'Adnkronos, secondo cui l’86,4% delle aziende si aspetta una frenata nelle vendite di Natale 2020 rispetto all'anno scorso: il trend negativo atteso è ricompreso nella forbice tra -30 e -34%. Un’azienda su 3 dichiara di attendere i risultati del periodo natalizio per decidere eventuali riorganizzazioni della rete distributiva nel 2021 anche se, a fronte di contrazioni significative, dovrà prendere in considerazione l’ipotesi di chiudere alcuni esercizi commerciali l’anno prossimo.

"Questi sono gli effetti delle restrizioni che hanno imposto la chiusura degli esercizi commerciali nei centri commerciali nei fine settimana, con il risultato che le vendite nei centri storici non bastano da sole a risollevare il comparto". E' quanto afferma Mario Resca, presidente Confimprese commentando la ricerca. "Il periodo di dicembre vale il 20-25% dei ricavi dell’intero anno, - chiarisce Resca - di conseguenza stiamo regalando un assist formidabile all’online, che è un competitor sleale e poco democratico, non ha costi fissi e non paga tutte le tasse dovute, perché i Paesi dell’Ue non riescono a fare fronte comune su una battaglia decisiva per la sopravvivenza del retail fisico". (di Cristina Armeni)

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