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Borse nel panico, crollano le asiatiche. Europee a picco, Milano -3,7%

24 agosto 2015 | 08.07
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Milano ed Europa provano a limitare i danni

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(Xinhua)

Colano a picco le Borse cinesi, con l'indice guida Shanghai Composite che chiude a 3.209,91 punti, in calo dell'8,49%, il declino giornaliero maggiore dal 27 febbraio del 2007. L'indice principale della Borsa di Shenzhen, il Component, ha chiuso in calo del 7,83% a 10.970 punti. L'indice Chinext, che comprende aziende hi-tech ad alto tasso di crescita, ha ceduto l'8,08% a 2.152,61 punti. Quasi 2.200 titoli hanno perso oggi il 10%, limite massimo di variazione giornaliera.

Chiusura in profondo rosso per la Borsa di Hong Kong, con l'indice guida Hang Seng a 21.251,57 punti, in calo del 5,17%. Scambi per un controvalore di 138,97 mld di dollari di Hong Kong (17,93 mld di dollari Usa).

Chiusura in forte calo per le Borse giapponesi, sulla scia delle perdite dei mercati cinesi oggi ed europei e americani venerdì scorso. Pesa anche il rafforzamento dello yen nel cambio con il dollaro, che penalizza le esportazioni nipponiche. L'indice principale Nikkei ha lasciato sul parterre il 4,61%, a quota 18.540,68, minimo di chiusura da circa sei mesi. L'indice Topix ha ceduto il 5,86% a 1.480,87 punti. In calo banche, immobiliare, acciaio e ferro. Scambi per 4.107,5 mld di yen di controvalore (33,94 mld di dollari).

In forte calo anche la Borsa di Taiwan, in arretramento del 4,8%. L'indice ponderato della Borsa di Taipei ha chiuso a 7.410,34 punti, perdendone 376,58, ha riportato l'agenzia statale Cna. L'indice è arrivato a perdere il 7,5% durante gli scambi, prima di recuperare parzialmente. Liang Kuo-Yuan, presidente dell'istituto di ricerca Yuanta-Polaris, ha affermato che la caduta è da attribuire al rallentamento dell'economia cinese, riporta la Cna.

Chiude in forte calo inoltre la Borsa australiana, che ha perso quasi il 4% azzerando due anni di guadagni. Minerari, energetici e finanziari sono stati i titoli più colpiti dai timori provocati dal continuo calo delle Borse cinesi. Agosto si sta profilando come il peggior mese per gli investitori australiani dall'ottobre 2008, uno dei picchi della crisi finanziaria, riporta l'Australian Finance Review. L'indice principale Asx 200 ha toccato il minimo da due anni oggi in chiusura, in calo di 194 punti o il 3,9%. Il dollaro australiano è calato ai minimi da aprile 2009, raggiungendo 0,7225 sul dollaro Usa.

La Borsa di Milano, dopo l'avvio pesante con il Ftse Mib a 20.966 punti (-3,71%) e l'All Share a 22.465 (-3,91%), ha provato poi a limitare i danni insieme all'Europa.

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