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Piazza Affari, 12 quotazioni su Aim Italia nel 2016: società green in testa

02 gennaio 2017 | 13.33
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Milano, 2 gen.

Nel 2016 sul mercato di Borsa Italiana dedicato alle pmi sono approdate 12 società (22 nel 2015). E' quanto emerge nei risultati dell'osservatorio Aim Italia presentati da IR Top, partner equity markets di Borsa Italiana- Lse Group. Ben 11 le Ipo -Fope, Innova Italy 1, 4Aim Sicaf, Vetrya, Scm Sim, Dominion Hosting Holding, Industrial Stars of Italy 2, S.M.R.E., Abitare In, Siti B&T Group, Energica Motor Company- e un business combination: Gpi, a seguito della fusione per incorporazione con la Spac Capital For Progress 1).

La raccolta di capitali in equity è stata di 208 milioni di euro (278 milioni nel 2015) e la capitalizzazione complessiva è pari a 489 milioni; il dato mediano di raccolta è di 5,3 milioni, mentre il flottante si attesta in media al 24% (Spac escluse). Il 50% delle nuove Ipo proviene dalla Lombardia (raccolta di 167 milioni e capitalizzazione complessiva pari a 241 milioni); il 17% appartiene rispettivamente a Emilia-Romagna e Umbria.

"Nel 2016 il mercato Aim Italia ha confermato il suo ruolo centrale nel favorire lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, con una raccolta che ha superato nel 2016 i 200 milioni di euro per un monte complessivo di oltre un miliardo dalla nascita del mercato", spiega Anna Lambiase, amministratore delegato di IR Top. "Auspichiamo nel 2017 un maggiore coinvolgimento del mondo del risparmio gestito con l’apporto di nuovi flussi di capitali per sostenere le Pmi che sono l’asset strategico del sistema Italia", aggiunge l'ad.

Le aziende quotate su Aim Italia sono 77, presentano un giro d’affari 2015 pari a Euro 4,2 miliardi, capitalizzano circa 2,8 miliardi e hanno raccolto complessivamente 868 milioni di (Ipo equity). I settori più rappresentativi del mercato sono il green, che rappresenta il 22% in termini di società, il 28% in termini di capitalizzazione, il 16% in termini di raccolta, e il digital che rappresenta il 19% del mercato in termini di società, il 16% in termini di capitalizzazione e il 15% in termini di raccolta. Le regioni maggiormente rappresentate sono quelle del Nord: in particolare Lombardia (43% delle società), Lazio (16%), Emilia Romagna (12%) e Veneto (6%), seguono il Piemonte, Umbria, Friuli, Toscana e Marche.

Il mercato presenta anche tre società estere, pari al 4% del totale. La distribuzione delle società per capitalizzazione evidenzia che il 6% delle società registra valori superiori ai 100 milioni di euro: la capitalizzazione maggiore è registrata da Lu-Ve (218 milioni), seguita da Bio-on (174), Rosetti Marino (139 milioni), Masi Agricola (137) e Fintel Energia Group (109). Il 27% delle società ha una capitalizzazione inferiore a 10 milioni di euro. L'analisi della raccolta evidenzia che il 45% delle società ha realizzato una raccolta inferiore ai 5 milioni di euro; il 22% superiore a 15 milioni di euro. Il 55% delle società ha un flottante inferiore al 20%. La struttura dell’operazione di Ipo è 92% in offerta pubblica di sottoscrizione (Ops) e 8% in offerta pubblica di vendita (Opv). I risultati economico-finanziari sono in crescita: il fatturato 2015 registra un incremento medio del 18%, mentre l'Ebitda registra un incremento medio del 10%. Il 76% delle società segna un fatturato 2015 inferiore ai 50 milioni; il 33% ha un fatturato inferiore a 10 milioni. Le società offrono lavoro a 15.539 dipendenti con una crescita media del personale pari al +35% nel 2015.

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