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Piazza Affari in lieve ribasso, arretrano i petroliferi

07 dicembre 2022 | 18.02
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Giornata leggermente negativa per Piazza Affari, che torna a salire, con le altre Piazze europee che sono ancora in calo. Tra gli investitori prevale la cautela prima della decisione della Fed su un eventuale nuovo aumento dei tassi di interesse, prevista per mercoledì prossimo. L’indice che misura il volume delle richieste dei mutui negli Stati Uniti è poi sceso a 204 punti, circa il 2% in meno rispetto alla settimana precedente.

Continua quindi a diminuire il prezzo del petrolio, con il Brent sotto gli 80 dollari al barile e il Wti sotto i 75 dollari al megawattora. La Libia sta pressando le compagnie internazionali del petrolio affinché aumentino la produzione nella nazione. Secondo Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades, l'incertezza che deriva dall'ultima serie di sanzioni dell'Ue contro la Russia “sta influenzando in modo significativo il sentiment del mercato questa settimana”, soprattutto per i titoli energetici, con i trader che stanno fuggendo dai mercati petroliferi.

A Milano il Ftse Mib perde lo 0,10% e chiude a 24.241,35 punti. Scende lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 183 punti base. Cala anche il rendimento del titolo decennale, che viaggia attorno al 3,6%. Sul listino principale di Piazza Affari in positivo Unipol (+0,93%), Prysmian (+1,74%), Snam (+0,52%), Poste (+1,22%), Italgas (+1,26%), Amplifon (+2,00%), Diasorin (+0,94%) ed Hera (+2,38%).

In coda, invece, i petroliferi. Eni perde l’1,51%, Tenaris il 2,17% e Saipem il 3,71%. In negativo anche Tim (-1,90%), in attesa di sostanziali sviluppi sul fronte della rete unica, con il governo italiano che ha preso tempo. In calo, infine, pure Buzzi Unicem (-0,95%) e Iveco (-1,73%). (in collaborazione con Money.it)

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