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Ponte Morandi, Conte: "Stato in Aspi garantirà più controlli e sicurezza"

14 agosto 2020 | 07.24
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Il premier oggi a Genova per la commemorazione delle 43 vittime: "Una tragedia del genere non si ripeterà"

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(Fotogramma)

"Le parole del Presidente Mattarella sono un continuo stimolo, per noi, utile a garantire che una tragedia del genere non si ripeta più. La partecipazione dello Stato in Autostrade va in questa direzione, perché contribuirà ad assicurare più controlli e sicurezza sulla nostra rete. Non solo. Permetterà anche più efficienza e tariffe più eque. Le nostre infrastrutture sono un bene pubblico prezioso, non consentiremo più che questo principio venga calpestato". Ad affermarlo, in un'intervista a 'La Stampa', è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a pochi giorni dall'inaugurazione del nuovo ponte e che oggi torna a Genova per commemorare le 43 vittime del Morandi e per rendere omaggio alla Radura della Memoria, a loro dedicata.

"Non mi sento di fare promesse" ai familiari delle 43 vittime, "a persone che hanno sofferto così gravi perdite. Garantisco però - sottolinea Conte - l'impegno a far sì che da questa tragedia origini una più scrupolosa attenzione da parte dello Stato per le infrastrutture pubbliche. In questi giorni stiamo finalizzando il negoziato con Autostrade e confido che la soluzione definitiva possa rivelarsi un concreto segnale per loro".

All'indomani della decisione, rileva, "ho parlato con Egle Possetti, perché ritenevo doveroso che chi, in quella tragedia, aveva perso i propri cari fosse direttamente informato dalle Istituzioni. Continueremo inoltre ad essere al fianco delle famiglie delle vittime sino a quando non si concluderanno gli accertamenti penali in corso e non verranno imputate in via definitiva le relative responsabilità".

Per il premier "l'Italia deve tornare a correre e a investire nelle infrastrutture, sia nell'ammodernamento di quelle esistenti sia in nuove opere. È un passaggio obbligato. Una quota delle risorse europee sarà dedicata al potenziamento dei collegamenti da e per i porti italiani come quello di Genova, fondamentale per la ripresa del Paese". "Quello per il ponte di Genova - rileva ancora il premier - è stato un modello vincente, che ha ottenuto anche la valutazione favorevole della Dia, in quanto 'perfetta sintesi' tra rapidità nell'esecuzione dei lavori ed efficacia nelle procedure di monitoraggio antimafia. Con il decreto-legge semplificazioni conferiamo poteri gestionali ed esecutivi a tutte le stazioni appaltanti, con possibilità, ove necessario, di nominare commissari, come avvenuto proprio qui a Genova. Dobbiamo correre, ma nel segno della trasparenza e della legalità. Per questo, saranno rese più spedite ed efficaci, ma contestualmente rafforzate, le misure dirette a scongiurare le infiltrazioni malavitose. Non ci sarà spazio per gli appetiti criminali", conclude Conte.

In merito alla trattativa in vista dell'ingresso di Cdp in Autostrade per l'Italia dice: "Se ci fossero state le condizioni per chiudere prima l'accordo, lo avremmo fatto senza indugio. Purtroppo è stato un confronto faticoso, molto duro, all'esito del quale possiamo dire di avere prefigurato una soluzione equilibrata, che garantisce il preminente interesse pubblico nella gestione di un'infrastruttura che rappresenta una dei maggiori asset strategici per il Paese". "Ci stiamo lavorando senza sosta, anche in questi giorni. Rimangono da definire molte questioni di dettaglio. L'importante - sottolinea Conte - è che siano rispettati tutti gli impegni assunti da Aspi e da Atlantia con la lettera del 14 luglio scorso. Il procedimento di contestazione a suo tempo aperto si chiuderà solo quando verranno apposte tutte le firme ai relativi accordi. Al momento, sono due i tavoli tecnici in corso, quello per riscrivere la concessione e quello che riguarda il nuovo assetto della società".

Può escludere che eventuali accordi con gli attuali proprietari di Autostrade prevedano la cancellazione di azioni di responsabilità per carenze nella manutenzione nel passato? "Non intendiamo cancellare un bel nulla. Per quanto ci riguarda gli accordi che andremo a sottoscrivere non prevedono rinunce a eventuali azioni di responsabilità. Tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente dall'accertamento di responsabilità presenti, passate e future, ove sussistano gravi inadempienze e imperdonabili negligenze".

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